Lettera di introduzione

Il Bilancio di Sostenibilità, giunto nel 2011 alla quattordicesima edizione, è divenuto il principale strumento di rendicontazione adottato dal Gruppo per presentare in un’ottica di sostenibilità i risultati dell’esercizio attesi da osservatori esterni sempre più attenti alla diffusione dei princípi di responsabilità sociale d’impresa.

La descrizione e la quantificazione dei dati non-finanziari, degli asset intangibili e degli indicatori di performance sociale e ambientale rappresentano il centro nevralgico del documento che intende integrare e completare il quadro delle informazioni di tipo economico-finanziario già disponibili nel Bilancio civilistico.

Con piena consapevolezza Acea ha pertanto ritenuto più che maturo il momento di allineare i tempi di pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità a quelli del Bilancio d’esercizio – ed è questa la novità della presente edizione – per rendere contemporaneamente fruibili i due report, offrendo agli interessati un’immagine più articolata e complessa dei risultati delle attività e della gestione aziendale, con l’evidenza di tutti gli elementi che contribuiscono a definire il valore distintivo dell’impresa.

Tra i contenuti del report trovano ampio spazio i valori e i princípi che orientano il Gruppo, le attività e i risultati di gestione, gli obiettivi di sostenibilità raggiunti e da raggiungere, le aree di eccellenza e quelle da migliorare. Tra gli elementi di eccellenza che possono essere citati per connotare in termini di sostenibilità l’esercizio 2011, basti in questa sede ricordare gli interventi di efficientamento energetico pianificati e coerentemente realizzati presso le società operative in ambito idrico, con risultati che hanno superato gli obiettivi prefissati; i diversi progetti implementati negli ultimi anni per il miglioramento delle performance di continuità nella distribuzione di energia elettrica, con esiti premianti per l’azienda, e ancora l’incremento della generazione da fonte solare, il forte potenziamento in corso di realizzazione degli impianti a servizio dell’area industriale Ambiente o infine progetti tanto specifici quanto meritevoli come il sistema di vendor rating applicato nel settore lavori-area energia che ha generato il marcato incremento dei fattori di qualità e sicurezza lungo la catena di fornitura.

Tenuto conto del perdurare di un contesto di generale difficoltà a livello macro-economico nel Paese, si può affermare che il Gruppo sia riuscito a confermare la propria solidità economico-finanziaria, raggiungendo risultati positivi seppure in lieve flessione rispetto al 2010. I ricavi si sono attestati sui 3,5 miliardi di euro, con un contributo in crescita da parte delle aree industriali Idrico, Reti e Ambiente. Il margine operativo lordo è risultato prossimo ai 656 milioni di euro e l’utile netto ha raggiunto il valore di circa 86 milioni di euro. Gli investimenti realizzati nell’anno, riconducibili in buona parte alle gestioni idriche e alle reti energetiche, sono stati pari a 413 milioni di euro.

Il personale impiegato nelle società del Gruppo, che ha superato la soglia delle 7.000 unità, per il 98% ha sottoscritto un contratto a tempo indeterminato. A fronte di un aumento del tasso di uscita e di una contrazione del tasso d’ingresso, il tasso di turnover è rimasto sostanzialmente stabile nell’ultimo triennio. Ciò dimostra che l’esigenza di realizzare piani di mobilità e ridimensionamento dell’organico, pur presente nel Gruppo, viene soddisfatta limitandone coscienziosamente gli impatti sociali.

Migliorano anche i dati relativi agli infortuni grazie ad un attento lavoro di sensibilizzazione ai temi della sicurezza: sono 12 oggi le società del Gruppo in cui è stato implementato un Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro in conformità alla norma OHSAS 18001:2007, inclusa Acea SpA che ha ottenuto nell’anno tale riconoscimento.

Nel primo trimestre 2011 è stato portato a compimento, come da intesa raggiunta a fine 2010, l’iter di scioglimento del rapporto di joint venture “AceaElectrabel” con il socio GdF Suez Energia Italia SpA nei settori di generazione, trading e vendita di energia elettrica, che ha portato Acea ad acquisire piena autonomia nel comparto energetico, con la costituzione di una struttura industriale di produzione e vendita sotto sua totale responsabilità gestionale. Si è consolidata la presenza del Gruppo nel settore della vendita di energia elettrica confermando il trend di costante crescita nel segmento del mercato libero, con un aumento del numero dei clienti del 115% rispetto al 2010; mentre nella generazione di energia Acea è ora focalizzata sulle fonti rinnovabili e in particolare su idroelettrico e fotovoltaico.
Il Piano industriale vigente per tutto il 2011, così come il nuovo di recente approvazione, contengono elementi riconducibili all’evoluzione sostenibile dei business. In coerenza con essi sono stati implementati progetti di ottimizzazione della gestione operativa in ambito idrico, con interventi volti a migliorare l’assetto delle reti e la funzionalità del complesso di infrastrutture dedicate al servizio idrico integrato che nel 2011 ha visto l’aumento dei volumi sia di acqua potabile immessa in rete sia di acque reflue trattate. Il piano di sviluppo del fotovoltaico tra il 2010 e il 2011 ha più che raddoppiato potenza installata e produzione. Nel settore Ambiente si evidenzia: l’avanzamento dei lavori di ammodernamento e potenziamento degli impianti di termovalorizzazione, la cui capacità di trattamento risulterà a regime fortemente aumentata; la prosecuzione degli iter autorizzativi per l’avvio dei lavori di potenziamento degli impianti di produzione di compost nonché l’acquisizione del controllo della società ISA, attiva nei servizi ambientali accessori. Sono inoltre proseguiti nell’anno i progetti di ricerca finalizzati all’innovazione tecnologica e realizzati nei diversi settori di operatività; tra questi alcuni di primaria importanza sono stati implementati in funzione dell’eccellenza operativa nella distribuzione elettrica (smart grid) che verrà ulteriormente sviluppata nei prossimi anni.

In conclusione, rinviando alla lettura del report qui introdotto per una declinazione puntuale delle attività intraprese dal Gruppo nelle diverse aree industriali e in relazione con gli stakeholder, vorremmo rimarcare la validità della scelta di orientare la crescita aziendale secondo criteri di sviluppo sostenibile, che prediligono un percorso equilibrato e duraturo.

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