Evoluzione e Piano strategico

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Le principali variabili che nel 2011 hanno inciso sullo sviluppo dei business del Gruppo sono correlate all’avvenuto scioglimento della joint venture con GdF Suez Energia Italia SpA, operativo a partire dal secondo trimestre dell’anno, e agli esiti referendari concernenti la riforma dei servizi pubblici locali (vedi box dedicati).

Con riguardo alla prima vicenda, a fronte della cessione dell’attività di trading e di parte del parco di generazione elettrica, Acea ha ridefinito la struttura industriale, con la costituzione di una società di generazione elettrica sotto il suo pieno e diretto controllo, particolarmente impegnata nelle fonti rinnovabili, e di una società preposta alla vendita di energia elettrica e di gas, anch’essa controllata al 100%, con il consolidamento della rete di imprese di vendita sul mercato energetico libero e tutelato.

In merito alla riforma dei servizi pubblici locali, soggetta alle mutevoli evoluzioni del contesto normativo ed istituzionale, Acea, che presidia costantemente i potenziali impatti di tali cambiamenti sui business coinvolti, è impegnata ad affrontare lo sviluppo di una prospettiva competitiva, come delineata nelle politiche pubbliche più recenti. Sempre in riferimento agli esiti referendari, gli effetti ad oggi più rilevanti sono percepiti nel comparto idrico e precisamente per gli aspetti tariffari (vedi paragrafo Le tariffe).

Box - il nuovo profilo "energetico" di Acea dopo lo scioglimento della JV con Gdf Suez Energia Italia

 Dopo i passi compiuti lo scorso anno da parte di Acea e del socio GdF Suez Energia Italia – dall’intesa preliminare tra le parti a settembre alla stipula formale di un Accordo quadro in dicembre – il 31 marzo 2011 è stato perfezionato lo scioglimento della partnership energetica AceaElectrabel, operativa dal 2002. Acea SpA è oggi interamente proprietaria del comparto delle società di vendita di energia oggetto di separazione, incluse nella neo-costituita società Acea Energia, e di una nuova società di generazione, denominata Acea Produzione SpA, entro cui sono confluiti gli asset e le attività funzionali alla gestione degli impianti idroelettrici e degli impianti termoelettrici di Tor di Valle e Montemartini (inclusi beni e attività di teleriscaldamento).
Negli accordi tra i soci è stata inoltre prevista la cessione a GdF Suez Energia Italia della società di trading, del restante parco di generazione elettrica, inclusa la quota di Acea in Tirreno Power (pari al 15%), ex generation company ENEL con quasi 3.000 MW di capacità produttiva installata.
Tale nuovo assetto ha fatto emergere una sostanziale modifica del mix di produzione di energia elettrica, a vantaggio della produzione da fonte rinnovabile, e la necessità di dotarsi di una struttura organizzativa finalizzata all’approvvigionamento sui mercati di energia elettrica e combustibili per le società di vendita e di produzione. A tale scopo è stata costituita un’unità Energy Management, per il presidio dei mercati nazionali ed esteri dell’energia elettrica e dei combustibili che, stabilendo rapporti commerciali con le maggiori realtà energetiche italiane e straniere e con le principali istituzioni finanziarie, provvede a svolgere attività di acquisto e vendita nelle principali piazze energetiche europee. Nel 2011, per quanto riguarda i volumi di energia elettrica contrattualizzati da Acea Energia, la copertura è stata effettuata principalmente mediante un contratto di fornitura sottoscritto con GdF Suez Italia in data antecedente lo scioglimento della joint venture, mentre per le forniture sull’anno 2012, l’unità Energy Management ha provveduto ad attivare controparti fisiche e finanziarie sul mercato delle commodities per volumi che superano i 9 TWh a fronte di un volume di vendita impegnata di oltre 11 TWh. 

Box – i servizi pubblici locali dopo i referendum

Il referendum sulla disciplina delle modalità di gestione e affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e sul tema della remunerazione della tariffa idrica, conclusosi con esito abrogativo nel giugno 2011, ha messo in discussione gli schemi normativi fino ad allora vigenti su tali materie.
A seguito dell’espressione popolare, il legislatore – con il D.l. 138/2011 convertito in L. 216/2011 – ha varato una nuova disciplina dei suddetti servizi, che ricalca pressoché interamente quella precedente (art. 23 bis del D.L. 112/2008) ma esclude, oltre al servizio di distribuzione di gas e di elettricità, al trasporto ferroviario regionale e alla gestione delle farmacie comunali, come precedentemente stabilito, anche il servizio idrico.
Per la gestione e l’affidamento di tutti gli altri servizi pubblici viene confermato l’orientamento a favore dei processi di liberalizzazione e dell’attribuzione con procedure competitive ad evidenza pubblica. In tale modo si intende perseguire il più ampio coinvolgimento di imprese, anche pubbliche, ed aprire il comparto dei servizi d’interesse economico generale al mercato, garantendo qualità delle prestazioni, trasparenza delle attività e assenza di conflittualità tra funzioni pubbliche di regolazione e aspetti di gestione industriale di responsabilità dell’esercente.

Nel dicembre 2010 è stato approvato il Piano industriale del Gruppo relativo al periodo 2011-201316, di seguito presentato.

Box – il Piano industriale 2011-2013

area di businessstrategia
gestioni idriche (servizio idrico integrato)
  • consolidamento della leadership nel mercato idrico italiano, tramite la partecipazione a gare e lo sviluppo di partnership
  • ottimizzazione della gestione operativa;
  • investimenti di mantenimento delle reti e impianti esistenti previsti nei diversi Piani d'Ambito;
  • ulteriore sviluppo delle gestioni estere;
reti: distribuzione elettrica, efficientamento energetico e fotovoltaico
  • investimenti di mantenimento sulle reti di distribuzione elettrica;
  • sviluppo di progetti di efficienza energetica (es. smart grid);
  • sviluppo del fotovoltaico, della cogenerazione e del teleriscaldamento;
  • opportunità di crescita nel settore della distribuzione gas;
mercato: generazione17 e vendita di energia elettrica e di gas
  • revamping degli impianti idroelettrici;
  • sviluppo delle attività di vendita e aumento della retention
    post-switching sul mercato libero e dell’offerta dual fuel;
  • sviluppo di un sistema di Customer Relationship Management
    (CRM);
termovalorizzazione di rifiuti: generazione di energia elettrica
e servizi ambientali
  • ampliamento degli impianti di termovalorizzazione esistenti e
    revamping di due linee;
  • espansione nel settore delle biomasse.

16 Nel febbraio 2012 il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA ha approvato il nuovo Piano industriale 2012-2016, che orienta lo sviluppo del Gruppo lungo cinque linee strategiche volte alla crescita organica delle attività regolamentate, all'implementazione dei progetti in area Ambiente, ad efficienza energetica e nuove tecnologie di gestione delle reti, all'efficienza operativa e organizzativa e al miglioramento della struttura finanziaria. Vedi il sito web istituzionale (www.acea.it).
17 In tema di programmazione energetica è da tenere presente che a seguito dello scioglimento della joint venture tra Acea SpA e GdF Suez Energia Italia SpA sono stati conferiti alla società Acea Produzione SpA (al 100% di Acea SpA) gli asset e le attività funzionali alla gestione degli impianti idroelettrici e delle centrali termoelettriche di Tor di Valle e Montemartini, incluse le attività di teleriscaldamento. Nel settore della generazione, inoltre, tramite la società A.R.I.A. (entro cui si sono fuse per incorporazione le società EALL, Terni En.A, Enercombustibili ed Ergo Ena) e Acea Reti e Servizi Energetici, anch'esse detenute al 100% da Acea SpA, il Gruppo gestisce i termovalorizzatori e gli impianti fotovoltaici.

I princípi su cui si incardina il disegno strategico di Acea, tenuto conto del nuovo perimetro societario configurato a seguito dello scioglimento della JV con GdF Suez Energia Italia SpA sono il consolidamento dei core business, tipicamente i servizi a rete regolamentati, sfruttando anche eventuali opportunità offerte nel settore della distribuzione del gas; lo sviluppo mirato di investimenti in business ad alto potenziale come il settore “ambiente”, “waste to energy” e il fotovoltaico, l’incremento dei livelli di efficacia nelle attività di vendita di energia e di gas, anche tramite lo sviluppo di offerte dual-fuel, la ricerca di efficienza operativa e sviluppo interno, da perseguire attraverso la razionalizzazione dell’organizzazione aziendale e il miglioramento della funzionalità operativa delle aree industriali.
In termini economici, nel periodo coperto dal piano industriale il Gruppo prevede di ottenere una crescita annua dell’Ebitda dell’11%, in grado di far conseguire al 2013 un Ebitda pari a 865 milioni di euro, di cui oltre l’80% da attività regolamentate.
Altrettanto importanti saranno i valori degli investimenti, che nel triennio di riferimento raggiungeranno un livello cumulato di circa 1.300 milioni di euro pur a fronte di un indebitamento finanziario netto contenuto a 1.684 milioni di euro al 2013.

 

Box – Le linee di sviluppo dei business nel 2011

Idrico
Italia ed estero

  • non si sono registrate nuove acquisizioni o partecipazioni societarie nel settore idrico in Italia e all'estero ma si sono consolidate le attività già in essere che hanno prodotto il miglioramento delle performance economiche.

Reti
Distribuzione

  • è in avanzata fase di realizzazione il progetto pilota per lo sviluppo di una Smart Grid sperimentale in località Ponte Galeria, la conclusione è prevista nel 2012.
  • è stato avviato il progetto DIgSILENT PowerFactory per l'ottimizzazione della rete MT.
  • è stato siglato un protocollo d'intesa con Enel per lo sviluppo della mobilità elettrica nella città di Roma, con la definizione congiunta di una infrastruttura di ricarica omogenea e interoperabile.

Fotovoltaico

  • sono stati realizzati e connessi nell'anno nuovi impianti, che hanno portato ad una capacità installata di circa 52 MW a fine 2011. La produzione di energia elettrica è stata pari a 51,6 GWh, contro i 18,2 GWh del 2010.

Cogenerazione (produzione combinata di energia elettrica e termica)

  • sono stati realizzati impianti di cogenerazione/trigenerazione per una potenza complessiva installata di 10,2 MWt, 3,6 MWe e 3,2 MWf. L'estensione della rete di teleriscaldamento asservita a questi impianti è pari a circa 5.000 m. E' stata ultimata la progettazione definitiva e ottenuta l'autorizzazione per la costruzione dell'impianto relativo alla centrale cogenerativa per il centro direzionale "Europarco", mentre è in corso la progettazione definitiva per la centrale del centro commerciale Laurentino.

Illuminazione pubblica

  • sono stati istallati complessivamente 7.919 nuovi punti luce, di cui 2.103 con tecnologia LED; è inoltre proseguita la digitalizzazione della rete in GIS (Sistema informativo geografico), avviata nel 2009.

Energia
Produzione

  • a seguito del perfezionamento dell'accordo siglato a fine 2010 con GdF Suez, la potenza elettrica istallata è diminuita sensibilmente ed è stata ceduta la quota di partecipazione detenuta in Tirreno Power. La produzione da centrali termo e idroelettriche si è attestata a circa 343 GWh, quasi esclusivamente di origine rinnovabile (circa l'82%).
  • prodotta energia da termovalorizzazione CDR per circa 149 GWh (il 50% da fonte energetica rinnovabile).

Vendita

  • si incrementa ulteriormente la clientela del mercato libero di Acea Energia, con una crescita del 115% rispetto al 2010. In particolare, il segmento "dual fuel" del mercato libero, ovvero quella tipologia di clientela che riceve contestualmente la fornitura di energia elettrica e di gas, aumenta di oltre il 200% in confronto all'anno precedente.

Ambiente

  • nell'Impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio sono entrate in esercizio due nuove linee, sulle tre che saranno disponibili una volta ultimati i lavori, che hanno trattato nell'anno complessivamente circa 160.000 t di CDR.
  • sono proseguiti i lavori di revamping dell'impianto di termovalorizzazione di Terni, previsti in completamento nel corso del 2012.
  • l'impianto di produzione CDR di Paliano (FR), rimasto fermo per tutto il 2011, ha svolto prove tecniche finalizzate alla sua ripartenza del 2012. Sarà in grado di produrre a regime 120.000 t/anno di CDR de- stinate all'impianto di SanVittore del Lazio.
  • la società SAO ha pianificato per il 2012 la riorganizzazione dell'impianto di produzione di compost di qualità con l'implementazione di una nuova sezione di cogenerazione per la produzione di energia elettrica dalla digestione anaerobica della frazione organica per una potenza di circa 1 MW.
  • gli iter autorizzativi avviati da Aquaser nel 2010 per il potenziamento degli impianti di produzione di compost (Kyklos e Solemme) sono in via di completamento. La capacità produttiva raddoppierà a regime portandosi a circa 190.000 t/anno rispetto alle attuali 90.000 t.