Indicatori economici generali

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risultati d’esercizio 2011, in lieve flessione rispetto allo scorso anno, considerato anche il contesto macroeconomico critico, confermano la solidità economico-finanziaria del Gruppo e la capacità reddituale delle sue aree d’attività. La gestione caratteristica, valutato l’andamento dei ricavi (3.538 milioni di euro) e il margine operativo lordo (655,8 milioni di euro), mantiene valori apprezzabili. Il risultato operativo si riduce del 30% rispetto al 2010, in particolare per gli ammortamenti degli investimenti e per accantonamenti prudenziali, mentre l’utile finale del Gruppo, pur in presenza di un carico fiscale del 41,2%, è di quasi 86 milioni di euro, in lieve contrazione rispetto ai 92 milioni del 2010.
I ricavi consolidati si attestano a 3.538 milioni di euro (-1,9% rispetto ai 3.605,7 milioni del 2010). Nella filiera dell’energia si hanno proventi per 2.440,5 milioni di euro; la riduzione di circa 115 milioni rispetto all’anno scorso è principalmente imputabile alla variazione del perimetro societario del Gruppo, per lo scioglimento della joint venture AceaElectrabel. Nella distribuzione si hanno ricavi per 334,7 milioni di euro (circa 305 milioni nel 2010), determinati dalle perequazioni riconosciute dall’AEEG e relative ad anni precedenti, dagli aggiornamenti tariffari e dalla migliore composizione del portafoglio di clientela servita. Nell’area di attività in esame rientrano i proventi da cessione di

Tabella n. 7 - I PRINCIPALI DATI ECONOMICI E PATRIMONIALI DEL GRUPPO ACEA (2012-2011)

(in milionidi euro) 2010 2011
ricavi netti 3.605,7 3.538
 costo del lavoro 274,9 280,6
 costi esterni 2.672,9 2.599,9
 costi operativi 2.947,8 2.880,5
margine operativo lordo (EBITdA) 666,5 655,8
risultato operativo (EBIT) 317,9 222,6
gestione finanziaria (98,9) (120,6)
gestione partecipazioni 2,6 57,1
risultato ante imposte 221,6 159,1
imposte sul reddito 85,4 65,6
risultato netto 136,2 93,5
utile/perdita di competenzadi terzi 7,9 7,6
risultato netto del Gruppo 128,3 86
adeguamento fair value delle attività discontinue (36,2)  
risultato netto del Gruppo  alnetto dell’adeguamento afair value  delle  attività discontinuein cessione 92,1 86
patrimonio netto 1.381,3 1.311,5
capitale investito 3.585,0 3.637,3

energia prodotta dagli impianti di termovalorizzazione, pari a 26,5 milioni di euro (22,3 milioni nel 2010), da fotovoltaico e cogenerazione, per 5,5 milioni di euro circa (2,3 milioni di euro nel 2010).

I proventi da certificati bianchi10, verdi11e diritti CO212sono di 19,7 milioni di euro (47,4 milioni di euro nel 2010): tale riduzione si compone dal saldo di 29,5 milioni di euro di minori ricavi da diritti CO2 e certificati verdi, per il deconsolidamento delle società di produzione cedute, e 2 milioni di euro circa di maggiori introiti per i titoli di efficienza energetica conseguiti da Acea Distribuzione.

L’illuminazione pubblica genera ricavi complessivi per 77,9 milioni di euro, di cui 71,3 per il servizio reso a Roma Capitale (65,7 milioni nel 2010) e 6,6 dal contratto di appalto per la gestione dell’illuminazione pubblica nel comune di Napoli13 (2,9 milioni nel 2010). Stabile a circa 7,3 milioni di euro i ricavi dalla gestione dell’illuminazione cimiteriale.

I ricavi da servizi ambientali (trattamento rifiuti, gestione discarica, produzione compost e CDR) sono in linea con l’esercizio precedente, risultando di 28,9 milioni di euro (28,1 milioni di euro nel 2010).

Le gestioni idriche in Italia e all’estero ottengono un fatturato di 753,3 milioni di euro (690,9 milioni di euro nel 2010). Le società del Gruppo attive in Toscana, Umbria, Lazio e Campania, con 717,4 milioni di euro di ricavi, registrano una crescita del 7,5% rispetto ai 667,3 milioni di euro del 2010 e le attività gestite all’estero (Perù, Honduras, Colombia e Repubblica Dominicana), attraverso la partecipazione in imprese locali, fatturano 35,9 milioni di euro, in aumento di circa il 52% rispetto allo scorso anno14 (23,6 milioni di euro nel 2010) grazie ai ricavi della società Conazul in Perù15.

Il margine operativo lordo (EBITDA) si attesta a 655,8 milioni di euro, in lieve contrazione rispetto ai 666,5 milioni di euro del 2010 (-1,6%). Osservando i margini dei singoli raggruppamenti operativi, esclusa l’area corporate, si rileva che:

  • l’area industriale Idrico, essenzialmente grazie al consolidamento proporzionale dei ricavi di Acquedotto del Fiora e ai maggiori proventi ottenuti da Acea Ato 2 e Acque, registra una crescita arrivando a 323,7 milioni di euro (296,4 milioni di euro al 31.12.2010);
  • l’area industriale Reti, considerando il saldo tra i minori ricavi imputati ai nuovi accordi relativi al contratto di servizio per l’Illuminazione Pubblica con il Comune di Roma e i guadagni conseguenti allo sviluppo del fotovoltaico e al riconoscimento da parte dell’AEEG di introiti a copertura degli extracosti per la distribuzione elettrica (perequazione specifica aziendale) relativa agli anni precedenti, segna un aumento raggiungendo 269,6 milioni di euro (250,3 milioni di euro al 31.12.2010);
  • l’area industriale Energia, in conseguenza dello scioglimento della joint venture AceaElectrabel, si attesta, in contrazione, a un risultato di 61,4 milioni di euro (122 milioni di euro al 31.12.2010);
  • l’area industriale Ambiente, pur in presenza di minori ricavi dovuti al fermo dall’impianto di Terni per interventi di riqualificazione tecnologica e funzionale del sito (revamping), grazie all’entrata in esercizio delle due nuove linee dell’impianto di termovalorizzazione di S. Vittore del Lazio e alla crescita delle attività del Gruppo Aquaser, sale a 31,5 milioni di euro (23,1 milioni di euro al 31.12.2010).

10 I certificati bianchi, propriamente detti Titoli di Efficienza Energetica (TEE), attestano il conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico, crescenti nel tempo, previsti dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 per i distributori energetici. I titoli vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico sulla base delle certificazioni dei risparmi accertati dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas e sono commercializzabili sul mercato.
11 I certificati verdi rappresentano lo strumento con cui produttori e importatori di energia elettrica da fonte fossile ottemperano all'obbligo previsto dal D. Lgs. n. 79/99 (decreto Bersani) di immettere in rete una quota di energia derivante da fonti rinnovabili proporzionale all'energia elettrica prodotta (o importata) nell'anno precedente. A tale obbligo, infatti, è possibile ottemperare "anche acquistando in tutto o in parte l'equivalente quota", vale a dire i "certificati verdi". Il Gestore Servizi Elettrici, a seguito di richiesta e fatte le necessarie verifiche, emette a favore del produttore di energia "verde" i certificati verdi e questi sono
commercializzabili sul mercato.
12 L'emission trading (Direttiva 2003/87/CE) è un sistema di scambio di quote di emissioni di gas serra vigente all'interno della Comunità europea cui sono sottoposti tutti gli impianti industriali ricadenti nell'ambito della direttiva; per ognuno di essi, attraverso i Piani Nazionali di Allocazione (PNA), sono stabilite quote che attribuiscono il diritto ad emettere corrispettive tonnellate di biossido di carbonio, dovendo eventualmente ricorrere allo strumento dell'emission trading sia nel caso di debiti da compensare a causa di emissioni eccessive rispetto al limite stabilito sia nella verificata opportunità di valorizzare i crediti di
quote di gas serra imputate ma non emesse in atmosfera.
13 Il servizio di illuminazione pubblica a Napoli, dopo esser cessato a fine 2008, è stato riavviato nell'estate del 2010 in seguito ad affidamento da parte del Comune all'A.T.I. Citelum Napoli Pubblica Illuminazione scarl: in tale raggruppamento di imprese la partecipazione di Acea è del 32,18%.
14 I ricavi dalle gestioni idriche estere incidono per circa il 4,7% sul totale dei ricavi idrici e per circa l'1% sul totale ricavi del Gruppo. Per una breve descrizione delle gestioni estere si veda la sezione Le attività estere.
15 Aguazul nel 2010 ha costituito insieme ad imprenditori locali il Consorzio AZB-HCI (Conazul), di cui detiene il 60%, che si è aggiudicato il contratto di gestione dei servizi commerciali della zona nord di Lima.

Grafico n. 5 - CONTRIBUTO DELLE AREE INDUSTRIALI ALL'EBITDA COMPLESSIVO (2010-2011)

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Il risultato operativo (EBIT) è di 222,6 milioni di euro, in sensibile diminuzione rispetto ai 317,9 milioni di euro del 2010 (- 30%). Ciò è da mettere in relazione sia agli ammortamenti, pari a 264,7 milioni di euro (+11,5% rispetto al 2010), legati tanto agli investimenti già sviluppati, come quelli nella termovalorizzazione, quanto alle variazioni del perimetro societario, sia agli accantonamenti, pari a 113,7 milioni di euro (+140,5% rispetto al 2010), connessi, per la parte maggiore, alla situazione di incertezza in cui versano le società idriche Acea Ato 5 e Gori, principalmente imputabile a problematicità inerenti gli adeguamenti tariffari, con i relativi conguagli, da parte delle competenti autorità d’ambito, e, in secondo ordine, agli stanziamenti legati alle procedure di mobilità volontaria del personale in corso in alcune società del Gruppo.

Il risultato netto del Gruppo dopo le attribuzioni a terzi è positivo per 86 milioni di euro (92,1 milioni di euro al 31.12.2010).

La posizione finanziaria netta è negativa per circa 2.326 milioni di euro (2.203 milioni di euro al 31.12.2010), con una variazione di 122 milioni di euro.

I risultati dell’anno influiscono positivamente sugli indici di redditività sia del capitale proprio (ROE) che del capitale investito (ROIC).

 

Tabella n. 8 – DATI PATRIMONIALI E POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPo ACEA (2010-2011)

(in migliaia di euro) 31.12.2010 31.12.2011
attività (passività) finanziarie non correnti 10.182 1.907
attività (passività) finanziarie non correnti infragruppo 5.028 18.033
debiti e altre passività finanziarie non correnti (2.490.696) (2.298.916)
posizione finanziaria a medio/lungo termine (2.475.486) (2.278.976)
disponibilità liquide e titoli 297.788 321.093
debiti verso banche a breve (208.812) (448.889)
attività (passività) finanziarie correnti (87.823) (26.787)
attività (passività) finanziarie correnti infragruppo 270.612 107.727
posizione finanziaria a breve  termine 271.764 (46.855)
totale posizione finanziaria netta (2.203.722) (2.325.831)
patrimonio netto 1.381. 263 1.311.457
capitale investito 3.585.048 3.637.288

Tabella n. 9 – I PRINCIPALI INDICATORI DELLA REDDITIVITA' (200-2011)

  2009 2010 2011
redditività del capitale proprio  
ROE = Risultato d’esercizio dopo le imposte/patrimonio netto -- 9,9% 7,1%
redditività del capitale investito   
ROIC pre-tax = risultato operativo (EBIt)/capitale investito 5,4% 8,9% 6,1%