Il risparmio energetico

In Italia, un quadro normativo di riferimento molto avanzato (DM 20 luglio 2004 e DM 21/12/2007) sprona gli operatori del comparto energia a porsi obiettivi di risparmio energetico sempre più sfidanti. Grazie all’istituzione di un mercato di riferimento, le iniziative di miglioramento dell’efficienza energetica non solo vengono incentivate tramite sgravi fiscali o finanziamenti in conto capitale ma vengono anche vagliate dai meccanismi di selezione basati sull’incontro tra domanda e offerta. Si è così favorito, nel Paese, l’aumento dei volumi di energia risparmiata negli ultimi 6 anni, che hanno raggiunto i circa 3,6 Mtep pari al 2,7% dei consumi totali.
Il lato domanda di questo mercato è rappresentato da un obbligo di risparmio che il legislatore ha posto in capo alle società di distribuzione di energia elettrica e gas. Queste devono dimostrare il conseguimento dei risparmi loro assegnati annualmente, proporzionali ai volumi di energia distribuita. Il lato offerta è rappresentato dai risparmi effettivi e certificati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, conseguiti anche con il contributo di società specializzate: le ESCO - Energy Service Company.
I prodotti scambiati sul mercato, regolato dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) tramite una piattaforma elettronica dedicata, sono i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o Certificati Bianchi, che valgono nominalmente 1 tep ciascuno.

Box – Il Piano di Azione Nazionale sulle fonti rinnovabili e la ESCO del Gruppo Acea

Il Gruppo Acea ha provveduto a dotarsi di una propria ESCO: la società Acea Reti e Servizi Energetici, che supporta Acea Distribuzione nel conseguimento degli obiettivi di risparmio annuali e coglie le diverse opportunità offerte dal tema del recupero di efficienza energetica, sempre più rilevante per il mantenimento della competitività dei sistemi produttivi.
L’Italia ha infatti predisposto a giugno 2010 il Piano di Azione Nazionale delle fonti rinnovabili, finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo (17% quota rinnovabili) fissato per il 2020 dalla Direttiva 2009/28/CE.
Il Piano fissa a 22,3 Mtep il valore massimo di consumi energetici che sarà possibile soddisfare con le fonti rinnovabili alla data del 2020. Ciò implica un obiettivo di consumo energetico nazionale pari a 131,2 Mtep, (22,3/131,2 = 0,17), sostanzialmente identico ai consumi finali lordi del 2009. Ma l’attuale trend lascia prevedere un superamento di questo obiettivo-limite per circa 30 Mtep, rendendo verosimile uno scenario di ulteriore incentivazione delle iniziative di risparmio energetico nei prossimi 8 anni. Il potenziamento del meccanismo dei certificati bianchi, rivelatosi particolarmente efficacie in questi ultimi anni, è dato per certo.

Nel corso del 2011 Acea Reti e Servizi Energetici ha conseguito risparmi certificati per 143.702 tep e con ciò ha non solo raggiunto l’obiettivo assegnato alla società Acea Distribuzione, per conto della quale opera, ma è andata oltre producendo un eccesso di ben 25.728 TEE con una performance particolarmente brillante perché ottenuta in un momento di scarsa liquidità del mercato. Grazie alle accorte politiche gestionali messe in campo sin dalla sua prima istituzione nel 2005, Acea Reti e Servizi Energetici ha cumulato una disponibilità di TEE in eccesso pari a 650.757 destinati alla vendita (vedi grafico n. 33).

Grafico n. 33 – OBIETTIVI DI RISPARMIO ENERGETICO ASSEGNATI AD ACEA DISTRIBUZIONE, TEE PRODOTTI ED ECCEDENTI (2009-2011)

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Tra le attività  di competenza di Acea Reti e Servizi Energetici sono comprese la progettazione e la realizzazione di impianti di trigenerazione110 che producono, in modo combinato, ener- gia elettrica, calore e “freddo”. Nel 2011 grazie alla società con- trollata Ecogena sono stati realizzati impianti  per circa 2 MW, costruiti nel 2011 e messi in esercizio agli inizi del 2012, che si vanno ad aggiungere ai 4,3 MW installati tra il 2009 e il 2010.

L’efficientamento energetico nel Gruppo Acea

Acea sta affrontando il tema dei consumi  energetici perseguendo l’obiettivo di ottenere effettivi recuperi di efficienza nei diversi ambiti di attività.
La disponibilità di incentivi economici offerti dal Governo ha ulteriormente spinto le Funzioni responsabili verso la ricerca delle migliori soluzioni impiantistiche  per la gestione dei processi più energivori. Nel corso del 2011, grazie al lavoro di raccordo e coordinamento svolto dal Comitato degli Energy Manager, creato nel 2010 per migliorare il presidio del tema energetico, condividere le esperienze e i casi di eccellenza nella gestione dell’energia, è stato proposto e avviato in forma sperimentale un innovativo approccio al tema degli acquisti di apparecchiature che consumano energia, passando dalla scelta basata prevalentemente sul minore costo di acquisto, alla considerazione e valutazione secondo i principi del life cycle thinking, della somma del costo di acquisto e del costo attualizzato dell’energia elettrica consumata durante la vita operativa.
I nuovi criteri, da applicare alle apparecchiature energivore, come le macchine di ufficio, i sistemi azionati da motori, ecc., se da un lato possono complicare le procedure di acquisto tradizionali e provocare iniziali aumenti dei costi, dall’altro promettono ritorni dal punto di vista economico e ambientale di notevole portata nel medio periodo.

Gli Energy Manager delle società del Gruppo, come previsto, stanno quindi sviluppando con la loro azione una nuova cultura dell’efficienza energetica, che non mancherà di produrre risultati positivi nei settori, produttivi e di servizio, di interesse strategico per il Gruppo.
Sono proseguite nel 2011 le attività volte al recupero di efficienza energetica, con il completamento di iniziative che hanno comportato un notevole impegno sia in fase progettuale  che esecutiva. Si segnalano, in particolar modo, gli interventi realizzati dalle società dell’area Idrica, che hanno programmato e implementato un articolato piano di efficientamento energetico, monitorandone l’evoluzione. Nel grafico n. 34 sono rappresentati i risultati ottenuti, superiori agli obiettivi dell’anno.

110  La cogenerazione, ovvero la produzione combinata di energia elettrica e termica, permette di raggiungere elevati rendimenti, tra l’80 e il 90%. La trigenerazione, che ne è una particolare applicazione, consente di utilizzare una quota parte dell’energia termica recuperata per produrre energia frigorifera sotto forma di acqua refrigerata per il condizionamento di ambienti o per processi industriali.

Grafico n. 34 – SOCIETÀ IDRICHE: AVANZAMENTO COMPLESSIVO DEI PIANI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO (2011)

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