Il servizio di fognatura e il sistema di depurazione

La gestione del servizio idrico integrato include la gestione del sistema depurativo, indispensabile per chiudere efficacemente il ciclo di prelievo e uso dell’acquacon la restituzione finale all’ambiente.
La rete fognariaattraversola quale l’acqua utilizzatadai clienti del Gruppo Acea viene raccolta prima del trattamentodi depurazione, si estendeper oltre 23.800km, mentre gli impianti di depurazione sono 834, per un volume complessivo di acque reflue trattate nel 2011 pari a circa 936 milioni di metri cubi, in linea con i 929 Mm3 del 2010 (vedi grafici nn. 39-41 e il Bilancio ambientale).

Grafico n. 39 – RETI FOGNARIE COMPLESSIVE E PER SOCIETÀ (2011)

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Grafico n. 40 – IMPIANTI DI DEPURAZIONE TOTALI E PER SOCIETÀ (2011)

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Grafico n. 41 – VOLUMI DI ACQUE REFLUE COMPLESSIVAMENTE TRATTATE E PER SOCIETÀ (2011)

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Nell’area “storica” di Roma e Fiumicino, i principaliimpianti di depurazione hanno trattato nell’anno un volume di acqua pari a 599 milioni di metri cubi, in linea con i 587 Mm3  del 2010. Con- siderando anche i depuratori minori e gli impiantidei comuni acquisiti nell’ATO 2 si giunge a un volume totale  di oltre 670 milioni di metri cubi trattati.
L”efficienza di depurazione” raggiunta negli impianti di tratta- mento ha consentito  di mantenerei valori dei parametriinquinanti nell’acqua depurata in uscita entroi limiti previsti dalla legge salvo due lievi superamenti registrati nel depuratore Roma Est, II Sez.,a causa di alcuni lavori di manutenzione in corso di completamento. Nella tabella n. 82 sono riportatii valori dei principali parametri in uscita dai  depuratori.

La gestione dei fanghi di depurazione

Il trattamento delle acque reflue consiste essenzialmente nella rimozione delle sostanze estranee che si accumulano nelle acque pulite in conseguenza del loro uso. Tali sostanze, una volta estratte e raccolte, si presentano in forma di fanghi costituiti da materiali solidi, finemente suddivisi, di natura prevalentemente organica e per questo putrescibili.

Tabella n. 82 – PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA ACEA ATO 2 SPA - COMUNE DI ROMA (2011)

depuratore Roma Sud depuratore Roma Nord depuratore Roma Est I Sez.   depuratore Roma Est II Sez. depuratore Ostia limiti di concentazione in acque superficiali (D. Lgs. 152/06)
parametro     media dei valori (mg/l)    
BOD5 20 12 13 264 ≤25
COD 83 44 34 8140 ≤125
SST 25 14 12 365 ≤35
azoto (ammoniacale, nitrico e nitroso) 15 10 17 1114 -
fosforo 5 2 2 22 -
      valori assoluti (t)    
COD 29.426 4.735 7.8711.106
-
SST 8.744 1.440 3.702144   -

La loro gestione si presenta particolarmente critica sia per le quantità in gioco, sempre rilevanti, sia per l’instabilità chimica dei materiali costituenti che determinano rischi molto concreti di emissioni di odori sgradevoli. Acea, tramite la controllata Aquaser, ha sviluppato un sistema integrato  per la raccolta e la successiva utilizzazione dei fanghi, che consente di trasformare il problema del loro smaltimento in una opportunità di business. Infatti, gli operatori del settore agricolo possono reimpiegare i fanghi in sostituzione dei fertilizzanti  mediante lo spandimento sul terreno, o diretto o dopo che il prodotto è stato conferito ad impianti di compostaggio, in grado di migliorarne le caratteristiche di ammendante.

Nel 2011 Aquaser ha svolto il servizio di trasporto e recupero dei fanghi di depurazione per la maggioranza delle società idriche del Gruppo, oltre che per due società esterne operative in Toscana e Lazio, garantendo la gestione eco-compatibile di oltre 200.000 tonnellate di rifiuti così utilizzati:

  • 4% spandimento diretto in agricoltura;
  • 78% compostaggio.

Il restante 18% è stato avviato a smaltimento in quanto non recuperabile.

Le attività di compostaggio vengono svolte in due impianti autorizzati. Il primo gestito dalla società Solemme SpA in località Monterotondo  Marittimo (Grosseto), l’altro in carico alla società Kyklos Srl ad Aprilia (Latina), entrambe del Gruppo Acea. La loro localizzazione, prossima alle società idriche servite, permette di ottimizzare il servizio di gestione dei fanghi, contenendone i costi operativi.
I due impianti giocano inoltre un ruolo rilevante per le attività di recupero dei rifiuti organici sia nel Lazio sia in Toscana. Per questo è stato avviato nel 2010, ed è tutt’ora in corso, l’iter autorizzativo per il loro ampliamento.
L’impianto di Kyklos, con una potenzialità attuale di 66.000 tonnellate/anno di rifiuti compostabili, potrà recuperare a regime fino a 120.000 tonnellate/anno. La realizzazione di una nuova sezione di digestione anaerobica consentirà anche il recupero di energia elettrica e termica sfruttando la combustione del biogas di risulta.
L’impianto di Solemme113dall’attuale potenzialità di 26.100 tonnellate/anno di rifiuti compostabili, potrà arrivare a 70.000 tonnellate/anno, grazie alla costruzione di una nuova sezione di digestione anaerobica.
Per quanto riguarda la gestione dei flussi fisici dei rifiuti dagli impianti di produzione agli impianti di compostaggio, Aquaser ha sviluppato un modello originale di monitoraggio remoto che con l’uso di tecnologie satellitari di ultima generazione consente la localizzazione in tempo reale dei container. In un secondo momento sarà anche possibile monitorare  da remoto il loro peso, migliorando sensibilmente i livelli di controllo sull’intera filiera di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti organici, anticipando gli obiettivi nazionali di miglioramento della tracciabilità dei rifiuti previsti dal SISTRI114.

113 La realizzazione dell’ampliamento dell’impianto di Solemme prevede un investimento di circa 12 milioni di euro da realizzarsi nel 2012, secondo il piano industriale. Nei primi mesi del 2011 a seguito dell’istruttoria svolta da ARPAT è stato comunicato che l’ampliamento dell’attuale impianto non presenta criticità dal punto di vista dell’impatto ambientale.
114 Il SISTRI – (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale (vedi www.sistri.it).