I rifiuti del Gruppo Acea

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Qualunque attività, industriale o di singoli individui, produce rifiuti; ma gli effetti di questa regola, cui nessuno si sottrae, possono essere mitigati dalle modalità in cui viene gestito il ciclo dei rifiuti. Le regole di una buona gestione sono note: dalla riduzione a monte delle quantità di rifiuti prodotte, grazie a scelte opportune di processi e materiali, alla raccolta differenziata dei materiali di scarto, verificandone le possibilità di riciclo, alla fase di avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti, condotta all’insegna della tracciabilità dei passaggi intermedi fino all’impianto di trattamento finale. Acea si attiene quanto possibile a tali criteri nel predisporre sistemi e processi di gestione dei rifiuti prodotti.
Di seguito sono illustrati i dati relativi ai rifiuti prodotti nei diversi processi industriali, mentre si rinvia per maggiore approfondimento al Bilancio ambientale (pagg.XIV-XVI).
Nell’area energia117 sono stati prodotte complessivamente 1.676 t di rifiuti – 1.072 t di rifiuti non pericolosi e circa 604 t di rifiuti pericolosi (vedi grafico n. 43), senza variazioni di particolare rilievo rispetto all’anno precedente. I dati riguardano le società Acea Distribuzione e Acea Produzione, con l’aggiunta convenzionale della metà dei rifiuti prodotti nella holding Acea Spa imputati al 50% alle due aree: Energia e Idrica.
Dalle attivitàdi termovalorizzazione derivano soprattutto ceneri e scorie, che nel 2011 hanno totalizzato 25.937 t, di cui 23.122 t classificate come “rifiuti pericolosi”. L’aumento considerevole di questa tipologiadi rifiuto – nel 2010 erano circa 9.000 tonnellate – è dovuto al cambiamento del codice CER attribuito alle scorie a seguito delle modifiche introdotte al Testo Unico Ambientale.
Dai dati di tendenza triennale si osserval’andamento in diminuzione delle quantità di rifiuti, dovuto essenzialmente alla non piena operatività degli impianti per le attività di revamping in corso di completamento (vedi grafico n. 44).
Nell’area idrica118, che include le principali società del Gruppo operative nel settore e, convenzionalmente, il 50% di Acea SpA, nel 2011 sono state prodotte 114.353 t di rifiuti in buona parte rappresentati da inerti, con unapiccola quota, pari a circa 303 t, di rifiuti pericolosi.
I rifiuti di processo derivanti dalle attività di depurazione delle acque reflue sono stati trattati  a parte per non inficiare la lettura del dato di produzione propria.

Grafico n. 43 – PRODUZIONE RIFIUTI DEL GRUPPO PER L’AREA ENERGIA (2009-2011)

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Grafico n. 44 – PRODUZIONE RIFIUTI DA TERMOVALORIZZAZIONE (2009-2011)

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Grafico n. 45 – PRODUZIONE RIFIUTI DEL GRUPPO PER L’AREA IDRICA (2009-2011)

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117 Il totale dei rifiuti dell’area energia include anche il 50% dei rifiuti prodotti da Acea SpA, pari a circa 16 tonnellate, di cui circa 6 t classificate come “rifiuti pericolosi”.
118 Il totale dei rifiuti area idrica include, oltre alle società idriche Acea Ato 2, Acea Ato 5, Gori, Acque, Publiacqua e Acquedotto del Fiora, anche il 50% dei rifiuti prodotti da Acea SpA (pari a circa 16 tonnellate, di cui 6 t classificate come “rifiuti pericolosi”).

La quantità di fanghi si è attestata  a circa 237.593 t (il 59,3% prodotti  dalla sola Acea Ato 2), mentre lesabbie e i grigliati hanno totalizzato circa 16.681 t (di cui il 60,0% prodotti da Acea Ato 2). Per ulteriori dettagli si veda il Bilancio ambientale.

Le attività di recupero dei rifiuti sono in costante sviluppo, con alcune società del Gruppo che raggiungono percentuali elevate. In particolare Acea Distribuzione, che nel 2011 ha recuperato circa 820 t di rifiuti, il 68% del totale prodotto (pari a circa 1.200 t) e Acea Ato 2 che si è attestata su valori prossimi all’88% (1.494 t su circa 1.703 t).

Acea Produzione recupera circa il 27% dei rifiuti prodotti (126 t su circa 460 t) con un parziale del 96% di recupero di quelli pericolosi

Da qualche anno negli uffici della sede centrale di Roma, che ospita mediamente circa 1.300 impiegati, è proseguita la raccolta differenziata grazie alla collaborazione quotidiana di tutti i dipendenti. Nel 2011 tra carta, cartone e toner sono stati raccolti e avviati a recupero circa 31.900 kg di materiali di scarto.

Box – Il SISTRI, sistema di tracciabilità dei rifiuti

Acea ha seguito gli sviluppi del nuovo “Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti” (SISTRI), la cui operatività è slittata, al momento, ad aprile 2012.
Il SISTRI è stato definito nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (DM del 17/12/2009) per per- mettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale (vedi www.sistri.it). Le movimentazioni dei rifiuti dal luogo di produzione a quello di smaltimento o recupero finale verranno seguite e tracciate con sistemi informatici (web) e tramite GPS per la localizzazione dei mezzi di trasporto. Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti aumentando le garanzie di trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità.