L'impegno per la sostenibilità

Secondo la nota definizione del Rapporto “Bruntland” essere “sostenibili” significa «soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri». Fondata su una visione di lungo periodo che combina il rispetto dell’ambiente con il progresso sociale ed economico, la sostenibilità riconosce nell’integrità dei sistemi naturali un’essenziale condizione per il benessere dell’umanità.
Acea ha fatto propria questa visione e ha scelto un modello di sviluppo ispirato ai principi della più alta tutela ambientale, attraverso una strategia che mira a tre macro-obiettivi: aumentare l’efficienza dei processi produttivi, innovare utilizzando le tecnologie e i sistemi gestionali a più basso impatto ambientale ed incrementare progressivamente la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
Parallelamente viene svolto un assiduo monitoraggio delle prestazioni ambientali, insieme ad una azione di ascolto e coinvolgimento dei vari stakeholder.
Parte della strategia di lungo periodo è anche rappresentata dalla partecipazione attiva di Acea al dibattito e al confronto sul tema della salvaguardia ambientale, che da tempo è all’attenzione delle Istituzioni governative e dell’opinione pubblica.

Box – Dalla Conferenza di Stoccolma a “Rio + 20”

Nel 1972 si svolse a Stoccolma la ”Conferenza internazionale sull’ambiente umano” (UN Conference on Human Development), cui parteciparono rappresentanti di 113 Paesi. Fu il punto di partenza del dibattito internazionale sulla politica ambientale globale, che portò, tra l’altro, alla nascita dell’UNEP (United Nations Environmenttal Programme): il programma ambientale delle Nazioni Unite istituito col compito di promuovere e coordinare le iniziative ONU di tipo ambientale. Nella stessa occasione furono approvati la Dichiarazione sull’ambiente umano, ovvero 26 principi sui diritti e responsabilità umane rispetto all’ambiente, e il Piano d’Azione con 109 raccomandazioni.
Nel 1987 fu pubblicato il Rapporto “Brundtland” le cui conclusioni delinearono i contorni del concetto di ”sviluppo sostenibile”.
Nel 1992 a Rio de Janeiro si tenne la Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo (United Nations Conference on Environment and Development - UNCED), detta anche “Vertice della Terra”, cui presero parte rappresentanti di 172 Paesi e migliaia di Organizzazioni della società civile. Furono approvate e aperte a ratifica tre Convenzioni Internazionali Ambientali: la Convenzione Quadro sui cambiamenti climatici; la Convenzione sulla protezione della Biodiversità, la Convenzione sulla lotta alla desertificazione e alla siccità, di portata storica per l’individuazione chiara delle modalità di contrasto a problemi di carattere planetario.
A distanza di venti anni dallo storico evento, si svolgerà nel giugno 2012, sempre a Rio, la prossima Conferenza delle Nazioni Unite con l’obiettivo ambizioso di rinnovare l’impegno politico per lo sviluppo sostenibile, verificando quanto realizzato dal 1992 ad oggi e proponendo obiettivi per il futuro. Tra i temi principali: la Green Economy - un’economia verde che promuova lo sviluppo sostenibile e la lotta contro la povertà e la Governance per lo sviluppo sostenibile.
In Italia, nel corso del 2011, sono stati organizzati incontri preparatori all’appuntamento di Rio, ai quali anche Acea ha partecipato con propri rappresentanti, contribuendo alla definizione di una piattaforme comune da presentare al Summit per gettare le basi di uno sviluppo sostenibile globale.
Altre informazioni su: http://www.minambiente.it/home_it ; http://www.uncsd2012.org/rio20

Nei tre principali settori di operatività – energia, acqua e ambiente – Acea gestisceimpianti e processiponendo cura al mantenimento dell’equilibrio tra le dimensionisociale e ambientaledelle attività,in coerenza con la necessità di renderle al contempo adeguatamente remunerative  dal punto di vista economico. Una sfida che implica senso di responsabilità e visione di lungo termine.
La Politicaambientalee i codici valoriali assunti nel tempo dal Vertice aziendalecome strumenti di orientamento per l’organizzazione, hanno prodottorisultati visibili in termini di sistematizzazione, con la diffusione progressiva di un nuovo approccio alla gestione dei processi produttivi, sempre più allineataai princípi espressi dalle norme internazionali di riferimento, le UNI ENISO 14001.
Laformazionedei dipendenti sulle tematiche ambientali, che ha riguardato anche le più recenti novità normative come il regolamento REACHeil sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI,haassicurato un buon livello di  aderenza delle professionalità disponibili alle sfidanti esigenze di competenza determinate dal complesso contesto di riferimento.