Biodiversità e impresa

La salvaguardia della biodiversità nei territori interessati da infrastrutture impattanti è un’altra sfida posta a livello internazionale che Acea ha fatto propria. Com’è noto la comunità scientifica attribuisce grande importanza al mantenimento di un elevato livello di diversità biologica nel Pianeta: il rischio di compromettere irreversibilmente delicati equilibri naturali impone infatti cautela ai soggetti che potenzialmente possono danneggiare la vita animale e vegetale.
Per questo motivo, Acea, anche per le attività apparentemente meno impattanti come l’apertura di uno scavo, ha cura di valutare il rischio di interferenze con l’ambiente per scegliere sempre l’opzione meno invasiva e pone particolare impegno nell’adottare gli accorgimenti gestionali in grado di intercettare gli effetti negativi delle proprie attività.
A titolo di esempio si cita l’opera di tutela delle sorgenti idriche e delle aree ad esse limitrofe, che ha permesso di mantenere in vasti territori di grande interesse naturalistico condizioni di elevata ricchezza e varietà biologica.
Si sottolinea anche l’impegno a contenere l’impatto delle linee aeree di alta e media tensione che interessano zone di particolare pregio, ricercando con gli Enti tutori del territorio la migliore risposta tecnologica rispetto agli strumenti di tutela e comunque per salvaguardare l’ambiente.
La collaborazione tra Acea e Ornis Italica – società senza fini di lucro attiva nello studio e nella salvaguardia dell’avifauna – contribuisce a mantenere elevato il livello di attenzione in tema di tutela degli uccelli, esposti al rischio di collisione con le linee elettriche aeree. Un risultato di tale collaborazione è stata la nidificazione di una coppia di falchi pellegrini (Appio e Vergine) sul serbatoio di acqua potabile che Acea gestisce a Roma-est, in località Salone. L’importanza dell’evento risiede nella possibilità di monitorare costantemente quanto accade nel nido grazie ad una web-cam puntata su di esso e ciò richiama l’attenzione di ricercatori e di migliaia di appassionati in tutto il mondo.

Box – La strategia europea sulla biodiversità 2011-2020

Il 17 dicembre 2011 il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha ufficialmente dedicato il decennio 2011-2020 alla tutela della biodiversità.
Durante questo lungo periodo i governi degli Stati membri saranno invitati a sviluppare e attuare iniziative a favore della biodiversità e a tenere informata l’opinione pubblica sui risultati raggiunti.
A sostegno di questo straordinario piano per la tutela della diversità biologica sul territorio continentale, la Commissione Europea ha elaborato le linee strategiche di riferimento, contenute nella Comunicazione del maggio 2011: La nostra assicurazione sulla vita, il nostro capitale naturale: una Strategia europea per la biodiversità verso il 2020.

I sei obiettivi prioritari previsti dalla strategia europea sono:

  1. Favorire l’attuazione della normativa in materia ambientale.
  2. Ripristinare gli ecosistemi, ad esempio utilizzando infrastrutture verdi.
  3. Incentivare Agricoltura e Forestazione Sostenibili.
  4. Incentivare la Pesca Sostenibile.
  5. Combattere le Specie Aliene Invasive.
  6. Contribuire a bloccare la perdita di Biodiversità a livello globale.

In Italia tali indirizzi sono stati prontamente recepiti, anche se in forma ancora preliminare, con il decreto del 6 giugno 2011 che ha istituito: il Comitato paritetico per la biodiversità; l’Osservatorio Nazionale per la biodiversità e un Tavolo di consultazione.
Per approfondimenti si rinvia al sito del Ministero per l’ambiente.