La ricerca

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Acea sostiene attività di ricerca e sviluppo nelle specifiche aree di business, promuovendo iniziative volte a sperimentare ed implementare l’innovazione tecnologica, spesso in sinergia con enti di ricerca ed istituti scientifico-accademici.
Nel 2011, Acea Distribuzione ha portato avanti i diversi progetti di ricerca intrapresi nel 2010, tra i quali due dedicati alla gestione innovativa delle reti, ed ha avviato nuove importanti iniziative, ad esempio nell’ambito della mobilità elettrica, oltre ad un progetto specifico che potrà contribuire alla riduzione delle perdite di energia(vedi anche Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder- Clienti e collettività;  Istituzioni e impresa- egli altri capitoli di Le relazioni con l’ambiente). Di seguito se ne illustrano brevemente alcuni:

  • il progetto  “Smart  Network  Management System”, che consiste nella integrazione tra le diverse tecnologie aziendali con conseguente ottimizzazione  delle potenzialità  e incremento dell’efficienza, della sicurezza e della qualità del servizio; il  progetto è stato ammesso alla  fase  negoziale propedeutica all’erogazione dei finanziamenti agevolati(FIT); la società, per poter accedere alle fasi successive, deve attendere di ricevere dal Ministero dello Sviluppo Economico l’eventuale invito a predisporre il progetto esecutivo e a comunicare formalmente l’avvio delle attività;
  • il progetto pilota “Smart Grid”, che si articola in vari sotto progetti mirati a sviluppare soluzioni innovative per l’integrazione della generazione distribuita  e il miglioramento  della continuità del servizio e, nello stesso tempo, nuovi criteri per la gestione della rete di distribuzione, in accordo con gli indirizzi e le prescrizioni generali stabilite dall’Autorità. Il progetto sarà completato nel 2012;
  • il progetto DigSilentPowerFactory, avviato nel 2011 per l’ottimizzazione dell’esercizio della rete di Media Tensione al fine di: ridurre le perdite di energia elettrica, per effetto joule, migliorare i profili di tensione sulle linee elettriche e massimizzare l’affidabilità complessiva del sistema. L’ottimizzazione, eseguita tramite  la messa a punto di un applicativo su un software di calcolo dedicato, consiste nel determinare un assetto della rete funzionale al raggiungimento dei vantaggi sopra indicati.

Le attività di recupero delle perdite idricheda parte di Acea Ato 2 sono proseguite nel 2011, in collaborazione con la società LaboratoRI SpA. Lo studio delle reti di distribuzione è stato condotto con l’approccio del “district  metering”  in particolare nei Comuni di Monterotondo,  Grottaferrata, Riano, Santa Marinella– località Santa Severa, Cerveteri e Subiaco. Alcuni risultati positivi  sono stati  già registrati,  ad esempio nel Comune di Santa Severa, dove si è ottenuta  una riduzione della perdita di circa il 30%.

La società Umbra Acque nel 2011 ha investito 2,8 milioni di euro da spendere nell’arco di tre anni, prevedendo di recuperare complessivamente circa 140 l/s di perdite.
Anche Acquedotto del Fiora ha proseguito le campagne di ricerca perdite già avviate nel 2010 riuscendo ad ottenere recuperi di risorsa idrica e risparmi energetici.
Solo a titolo esemplificativo, nei Comuni di Monte Argentario e Orbetello sono stati registrati risparmi per circa 1,25 Mm3 nell’immesso in rete e un risparmio energetico pari a 2,6 GWh.

La società LaboratoRI ha svolto nel 2011 le seguenti attività di studio/ricerca:

  • monitoraggi ambientali per la società Solemme (Gruppo Aquaser);
  • verifica funzionale di impianti di trattamento acque potabili per Acea Ato 5;
  • sperimentazione, come già nel 2010, di tecniche XRf (X-ray fluorescence spectroscopy) per un rapido screening di rifiuti in ingresso agli impianti di termovalorizzazione;
  • sviluppo, come già nel 2010, di metodologie per la valutazione delle caratteristiche prestazionali di rifiuti utilizzati come combustibili solidi e definizione dei relativi protocolli di controllo;
  • studio di fattibilità  per la realizzazione di un impianto per il trattamento delle scorie prodotte nel processo di termovalorizzazione di Combustibile da Rifiuto.

Alcune attività di ricerca in ambito idrico ambientale vengono svolte congiuntamente  da LaboratoRI e Acea Ato 2 (vedi tabelle nn. 89-92).

Tabella n. 89 – PRINCIPALI ATTIVITÀ DI RICERCA SU FONTI E QUALITÀ ACQUE POTABILI

titolo del progetto (anno)descrizione
Aree di salvaguardia
(2011)
Nel 2011 sono state redatte le proposte tecniche di aree di salvaguardia dei campi pozzi di Lariano, Artena, Sorgenti del Simbrivio, pozzo Montelanico. E’ stata completata la cartografia dei suoli relativa all’area reatina, propedeutica all’aggiornamento delle aree di salvaguardia della sorgente delle Capore.
Rimozione di contaminanti da acque destinate al consumo umano
(2010-2011)
È proseguita l’attività di definizione di idonei processi di trattamento per la rimozione di contaminanti (arsenico, vanadio, fluoruri e manganese) al fine di adeguare la qualità di alcune acque captate in territori critici agli standard previsti dal D. Lgs. 31/2001.
Sviluppo di un prototipo di monitoraggio in continuo per la rilevazione di parametri di mineralizzazione delle acque destinate al consumo umano (2009-2011)Conclusa la validazione del sistema prototipo per la determinazione in continuo, la validazione e la visualizzazione di alcuni parametri di mineralizzazione delle acque distribuite ad uso potabile nella città di Roma.
Fosso Pratolungo: caratterizzazione e analisi degli impatti (2010-2011)Lo studio è finalizzato a verificare gli impatti presenti lungo il corso del fosso, per valutare gli effetti della sua immissione nel fiume Aniene. Sono proseguite nel 2011 le campagne di monitoraggio stagionali in diversi punti di controllo lungo il corso d’acqua con determinazione di parametri chimico fisici, organici e microbiologici.
Sperimentazione di un sistema di monitoraggio on-line della tossicità mediante bioluminescenti (Vibrio f.) (2010-2011)La bioluminescenza naturale di alcuni batteri marini subisce una diminuzione se messi a contatto con sostanze tossiche; tale inibizione è funzione della tossicità delle sostanze, delle loro concentrazioni e dei tempi di contatto. Nel 2011 si è definito il protocollo per la standardizzazione di prove analitiche finalizzate alla validazione del sistema di monitoraggio on-line mediante l’utilizzo dei bio-indicatori luminescenti.
Sperimentazione di sistemi di monitoraggio in continuo di fluoruri su impianti di potabilizzazione (2010-2011)Il progetto ha previsto la validazione di un sistema di determinazione on-line e in continuo della concentrazione di fluoruri. Nel 2011 si è studiata la possibilità di rendere disponibili in remoto i valori delle concentrazioni determinate all’uscita degli impianti di potabilizzazione.
Ottimizzazione, verifiche di funzionalità di processi di trattamento delle acque potabili in impianti dei Bacini Sud, Ovest, Nord dell’ATO 2 e in 2 impianti dell’ATO 5 (2009-2011)Attività di verifica funzionale degli impianti di trattamento delle acque potabili finalizzate alla verifica delle prestazioni delle varie fasi di trattamento ed ottimizzazione dei processi. Nel corso del 2011 tale attività è stata eseguita su 21 impianti già installati negli scorsi anni e a seguito del collaudo.
Analisi del sistema di disinfezione del
potabilizzatore di Bracciano (2011)
È in corso una attività di analisi del sistema di disinfezione della acque prodotte dal potabilizzatore di Bracciano Ipoclorito- Ozono, al fine di ottimizzarne l’esercizio.
Tabella n. 90 – PRINCIPALI ATTIVITÀ DI RICERCA SUI DEPURATORI
titolo del progetto (anno)descrizione
Applicazione software CLARIUS per la gestione degli impianti di trattamento acque reflue (2009-2011)Il progetto prevede l’applicazione del software Clarius quale strumento per un’organica e sistemica raccolta e gestione dati dei grandi impianti di depurazione di Roma Sud (dal 2009), Roma Est (dal 2010), Roma Nord (dal 2010), Ostia e Fregene (entrambi dal 2011).
Studio pilota SBBGR (2008-2011)Nell’ambito della sperimentazione della tecnologia SBBGR (Sequencing Biological Biofilter Granular Reactor), nel 2011 è stata svolta la seconda fase su impianto pilota che ha l’obiettivo di approfondire le performance della tecnologia sia in termini di rimozione che di produzione di fanghi.
Sistemi di essiccamento fanghi (2011)Nel corso dell’anno sono state svolte attività relative alla definizione dei piani di monitoraggio per gli essiccatori di nuova realizzazione presenti sugli impianti di Roma Nord e Roma Est.
Monitoraggio dell’idrogeno solforato (H2S) degli impianti di trattamento reflui (Roma Sud, Est, Nord, Ostia, Co.BI.S.)(2007-2011)È proseguito lo studio di distribuzione spaziale e temporale degli impatti odorigeni nelle aree interne ed esterne ai principali impianti di depurazione. Anche nel 2011 sono state effettuate campagne di monitoraggio ordinarie, straordinarie e notturne basate sull’applicazione della metodologia di ricerca dell’indicatore odorigeno di qualità dell’aria idrogeno solforato.
Progetto Sicurezza: monitoraggio chimico e biologico aeriformi in impianti trattamento reflui (Roma Sud, Est, Nord; Ostia, Co.BI.S. e
15 impianti minori) (2007-2011)
Lo studio nel 2011 ha previsto l’aggiornamento dei DVR (documenti valutazione rischio) biologici e chimici per i grandi impianti di depurazione e per 15 impianti minori (5 di questi variano ogni anno). La revisione dei documenti è stata attuata attraverso campagne di monitoraggio finalizzate alla determinazione delle concentrazioni e delle cariche di alcuni agenti chimici e microbiologici.
Progetto Sicurezza: ricerca Legionelle in grandi impianti trattamento reflui (2011)Nel 2011 è stata definita la metodologia per la ricerca della carica microbiologica relativa alla legionella presente in fase aeriforme all’interno dei grandi impianti di depurazione. I monitoraggi attuati si propongono lo scopo di innalzare il livello di sorveglianza igienico sanitaria nei confronto dei lavoratori presenti all’interno delle infrastrutture.
Tabella n. 91 – PRINCIPALI ATTIVITÀ DI RICERCA SUI BACINI IDROGRAFICI
titolo del progetto (anno)descrizione
Supporto alla Supervisione Disponibilità Idrica (2009-2011)
Il progetto, avviato nel 2009, ha sviluppato le formulazioni e proposto i contenuti e il format di una reportistica periodica che, attraverso la rete di monitoraggio meteo, realizzata l’anno precedente, stima la ricarica degli acquiferi per i territori sottesi dagli impianti di captazione e potabile.
Sorgenti del Peschiera Studio idrogeologico
per un “by pass lungo” (2011)
Lo studio, impostato nel 2011, prevede di esplorare la fattibilità per trasferire la portata di concessione all’acquedotto a circa 8 km dalle sorgenti utilizzando opere e tracciato alternativo all’esistente.
Cartografia Ambiti di bilancio idrico (2011)
È stata redatta per l’intero ATO 2 la cartografia idrogeologica dei territori di riferimento per l’approvvigionamento idrico potabile (bacini idrogeologici) che permette di associare agli impianti di captazione le aree di alimentazione.
Fiumi Tevere e Aniene: stato di qualità, rete di monitoraggio chimico fisico on-line e implementazione ecotossicologica
(2007-2011)
Anche nel 20011 è proseguito lo studio dell’evoluzione temporale delle caratteristiche qualitative dei fiumi Tevere e Aniene, tramite campionamenti puntuali finalizzati alla classificazione annuale ai sensi del D. Lgs. 152/06 e analisi dei dati chimico-fisici, biologici e idraulici prodotti dalla rete di monitoraggio in continuo, costituita da 4 centraline di controllo e un sistema di biomonitoraggio per l’osservazione dell’andamento dell’indice di tossicità totale.
Caratterizzazione delle acque del fiume Mignone: evoluzione delle caratteristiche di qualità (2008-2011)
Come nel 2010, nel 2011 è proseguito lo studio di caratterizzazione delle acque del fiume Mignone finalizzato a verificare l’impatto presente lungo il corso d’acqua e le variazioni delle caratteristiche di qualità. Sono state effettuate campagne di monitoraggio stagionali in diversi punti di controllo lungo l’asta fluviale con determinazione di parametri chimico fisici, organici e microbiologici.

Tabella n. 92 – PRINCIPALI ATTIVITÀ DI RICERCA SULLE RETI FOGNARIE E SUI FANGHI DI DEPURAZIONE

titolo del progetto (anno)descrizione
Caratteristiche fanghi di depurazione: compatibilità con sistemi di recupero energetico ed analisi delle criticità (2011)
È stato avviato uno studio sul comportamento di alcuni metalli presenti nelle acque reflue civili in ingresso agli impianti di trattamento, sia al fine di individuarne il comportamento specifico nelle differenti sezioni costituenti i sistemi di trattamento, sia il loro accumulo nei fanghi. Obiettivo finale è studiare la compatibilità dei fanghi con i sistemi di recupero energetico
Modello Drenaggio Urbano per il Bacino Fognario Roma Nord (2004-2011)
È proseguito l’aggiornamento del modello di drenaggio urbano per il bacino fognario Roma Nord.
Il modello matematico è in grado di simulare il funzionamento del sistema in diverse condizioni e serve a valutare: la risposta del sistema rispetto ad eventi pluviometrici “storici” significativi e la frequenza di funzionamento degli scaricatori di piena rispetto alla serie storica.
In particolare nel 2011 sono stati effettuati un’analisi di scenari rappresentativi degli eventi di pioggia più significatici dell’anno e uno studio di dettaglio di alcuni nodi critici, oltre a campagne di monitoraggio quali-quantitativo in tempo asciutto e in tempo di pioggia.
Modello Afflussi/Deflussi per l'intero Bacino fognario Roma Est, Roma Sud, CoBIS e Ostia (2005-2011)
Obiettivo del progetto è ricostruire le caratteristiche fisiche del sistema di drenaggio delle acque reflue e meteoriche relativo ai bacini di depurazione in esame per definire un modello matematico in grado di simulare il funzionamento del sistema di drenaggio urbano in diverse condizioni.
Nel corso del 2011 per ognuno dei bacini individuati si è andati avanti con l’aggiornamento del modello, la raccolta ed elaborazione dati, la definizione dei bacini fognari. In particolare per i Bacini fognari Roma Sud e CoBIS si sono analizzati scenari rappresentativi degli eventi di pioggia più significativi dell’anno. Il Modello per il bacino fognario di Ostia è stato avviato nel 2009; nel 2011 sono stati effettuati rilievi dei 24 manufatti di sollevamento.