La qualità erogata

Sulla qualità dei servizi erogati influiscono numerosi fattori a monte del rapporto con i clienti, o comunque da esso indipendenti, come gli interventi finalizzati al miglioramento delle infrastrutture (reti e impianti), all’ottimizzazione dei processi di gestione, al monitoraggio dei parametri di qualità dei prodotti (ad esempio dell’acqua distribuita o restituita all’ambiente), all’efficacia e tempestività d’intervento in caso di guasti. Anche il contatto diretto con i clienti, per essere efficiente e migliorare, presuppone l’implementazione di adeguati strumenti di gestione commerciale e la formazione del personale dedicato.

Alcuni elementi di “qualità erogata” vengono misurati in base a parametri di riferimento stabiliti dalle Autorità di settore o indicati nei contratti di servizio e nelle convenzioni di gestione con gli enti locali:

  • gli standard di qualità tecnica e commerciale nell’area energia, sia per la distribuzione sia per la vendita, sono stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas;
  • il nuovo contratto stipulato tra Acea e la Pubblica Amministrazione per il servizio di illuminazione pubblica, per quanto riguarda la qualità del servizio ha confermato i parametri qualitativi  (standard di prestazione) previsti nel precedente contratto  di servizio;
  • per il settore idrico si fa riferimento alla Carta dei servizi, al Regolamento d’utenza e ad altri parametri di qualità previsti dalle Convenzioni di Gestione che regolano i rapporti tra gestore e Autorità degli Ambiti Territoriali Ottimali (AATO).

L’azienda è tenuta a rispettare i parametri di qualità definiti dalle controparti che prevedono anche sistemi incentivanti, con premi in caso di buone performance e penali in caso di mancato rispetto degli standard. Gli scostamenti negativi dagli standard di qualità dei servizi possono prevedere anche rimborsi automatici ai clienti.
Acea SpA ha un Sistema di gestione della qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001: 200842, confermata nel 2011, per le attività di progettazione, costruzione e manutenzione di reti e impianti per il servizio idrico e per quello di illuminazione pubblica svolte dalle società operative. Nel 2011, inoltre, Acea Ato 2, ha conseguito l’autonoma Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001: 2008.

La qualità nell’area energia

Acea pianifica ed esegue interventi di ammodernamento e ampliamento delle infrastrutture elettriche – reti in alta, media e bassa tensione, cabine primarie e secondarie – nel territorio  del comune di Roma, in coerenza con il Piano regolatore delle reti elettriche, le esigenze che emergono dall’esercizio e la domanda di nuove connessioni.
La società preposta – Acea Distribuzione SpA – progetta ed ese- gue interventi di ammodernamento o costruzione di nuove linee e cabine, installazione di apparecchiature, sviluppo del telecontrollo e applicazione di tecnologie avanzate, volti a garantire la qualità del servizio, in termini di potenza disponibile e continuità della fornitura  di energia elettrica e rispondere in modo adeguato alla richiesta crescente di energia, legata ad esempio all’espansione urbana (vedi i principali interventi in tabella n. 21).

Dopo quattro anni di attività volge al termine il progetto Road Map per la continuità del servizio, sviluppato da un team interno ad Acea Distribuzione al fine di mettere  in atto una strategia complessiva mirata a migliorare le performance di continuità del servizio secondo gli indicatori stabiliti dall’Autorità, nonché a ottimizzare l’efficienza operativa. I risultati  conseguiti hanno portato, anche nel 2011, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas a riconoscere ad Acea Distribuzione, nell’ambito del sistema di incentivi e penali che regola il settore, un incentivo di oltre 5 milioni di euro, in relazione agli obiettivi 2010.
Il progetto di installazione dei sistemi Petersen presso le cabine primarie, per migliorare gli indicatori di frequenza e durata delle interruzioni,  è proseguito nel 2011, portando, a fine anno, all’operatività del sistema in 44 cabine (sulle 68 complessive). Inoltre è stato sviluppato un applicativo del programma di calcolo elettrico DIgSILENT PowerFactory utilizzato per l’analisi della rete, in grado di orientare l’esercizio al perseguimento di significative riduzioni delle perdite fisiche di energia (vedi box dedicato).
Tra i progetti incentrati sulla gestione innovativa delle reti si segnalano l’avvio nel gennaio 2011 del progetto pilota Smart Grid43, che si prevede di ultimare nel 2012 (vedi Le relazioni con l’ambiente, Area energia) e il progetto Smart Network Management System44incentrato sull’efficienza gestionale della rete, che verrà sviluppato nel 2012.
Gli investimenti 2011 facenti capo alla società Acea Distribuzione hanno avuto l’importo complessivo di 102,3 milioni dieuro.

42 Acea è certificata UNI EN ISO 9001:2008 per “la progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti per la gestione del servizio idrico integrato”, gestito da Acea Ato 2 su Roma e provincia, e per la “progettazione, installazione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti per la gestione globale e integrata degli impianti di illuminazione pubblica”, gestiti su Roma da Acea Distribuzione.
43 Il progetto, del valore di 4,9 milioni di euro, presentato nel novembre 2010 all’AEEG, è stato selezionato ed ammesso tra i progetti pilota incentivati nei primi mesi del 2011.
44 Il progetto denominato Smart Network Management System è stato inoltrato al Ministero dello sviluppo economico per beneficiare delle agevolazioni finanziarie a valere sul Fondo per innovazione tecnologica (FiT) nel giugno 2010 ed è stato ammesso nel 2011 alla fase negoziale. Per poter accedere alle fasi successive, Acea deve attendere di ricevere dal MiSE l’eventuale invito a predisporre il progetto esecutivo e a comunicare formalmente l’avvio delle attività.

Tabella n. 21 – PRINCIPALI INTERVENTI PER LA GESTIONE E LO SVILUPPO DI RETI E CABINE ELETTRICHE (2011)

linee AT e cabine primarieÈ stato presentato ed approvato un progetto alternativo, in cavi interrati, per l’alimentazione a 150 kV della Cabina Primaria di Casal Palocco dalla CP Vitinia che consentirà un significativo miglioramento dell’affidabilità  dell’esercizio di tutte le cabine primarie che alimentano le zone del litorale (CP Casal Palocco, CP Lido e CP Lido Nuovo) ed è stato presentato il progetto integrativo per la realizzazione di una nuova cabina primaria nell’area di Castel Romano, per sostenere l’aumento della domanda nell’area. Nel corso del 2011, inoltre, si sono svolte attività di ristrutturazione, ampliamento e ricostruzione di cabine primarie.
Il progetto Petersen è proseguito nel 2011 con l’installazione del sistema presso 8 cabine primarie, così che alla fine del 2011 risultano 44 (sulle 68 complessive) le cabine primarie ove è installato il sistema.
protezione e misure AT e MTSono stati effettuati  interventi per predisporre, tarare e mettere in esercizio sistemi di protezione elettrica per 45 nuovi stalli linee MT; interventi  di manutenzione (verifica delle funzionalità/collaudi) presso le cabine primarie: interruttori, 470 montanti, 25 trasformatori, ecc. Sono stati installati 21 analizzatori di rete per verificare la qualità della tensione ed effettuate  misure della resistenza di terra presso 2.570 cabine secondarie e 3 cabine primarie; sono state verificate le tensioni di passo e contatto su 58 cabine secondarie e 3 cabine primarie. Sono state predisposte le protezioni elettriche e gli automatismi relativamente all’attivazione dei sistemi Petersen e alla realizzazione del sistema di automazione di rete MT in 22 cabine primarie. Sono stati collaudati, tarati e messi in esercizio, i sistemi di protezione elettrica di 38 apparecchi recloser.
linee MT e BTPer l’ammodernamento e il potenziamento della rete, in graduale trasformazione da 8,4 kV a 20 kV, tra ampliamenti e rifacimenti sono stati posati circa 223 km di cavo sotterraneo MT a 20 kV;
tra ampliamenti e rifacimenti volti a sostituire parti vetuste o a potenziare le parti insufficienti sono stati messi in opera circa 191 km di cavo BT;
nell’ambito del progetto Road Map, finalizzato al miglioramento della qualità del servizio, sono stati eseguiti 150 interventi di bonifica rete;
manutenzione straordinaria di linee aeree MT:
99 interventi per sostituzione di apparecchiature, sostegni, conduttori, ecc.;
circa 585 km di linee ispezionate per verificarne lo stato di conservazione e funzionalità.
cabine secondarie (MT e BT) e telecontrolloPer soddisfare le domande di nuove connessioni alle reti e gli aumenti di potenza di clienti già connessi sono state realizzate o ampliate 210 cabine secondarie;
per adeguarle alla tensione 20 kV, predisporle al telecontrollo o rinnovarne le apparecchiature sono state ricostruite 883 cabine in esercizio;
inoltre, sulle cabine secondarie sono stati svolti 801 interventi di manutenzione straordinaria e 370 interventi di manutenzione ordinaria;
il telecontrollo è stato esteso ad ulteriori 405 cabine secondarie, per circa 5.100 cabine telecontrollate al 31.12.2011.

Box – Il programma DIgSILENT per l’ottimizzazione della rete in media tensione

Nel corso del 2011 sono state definite nel programma DIgSILENT PowerFactory procedure finalizzate all’ottimizzazione dello “schema normale di esercizio” della rete di distribuzione dell’energia elettrica in media tensione. Definire l’assetto a schema normale di una linea (feeder) significa individuare la cabina secondaria in cui tenere aperto l’apparecchio di sezionamento.
Scopo di tali procedure è trovare una configurazione di esercizio radiale della rete MT tale da ottimizzare alcuni parametri (funzione multi-obiettivo) che consentono di minimizzare le perdite, migliorare i profili di tensione e massimizzare l’affidabilità complessiva del sistema.
A ciascun fattore è associato un parametro modificabile a seconda del peso che a questo si vuole associare. L’affidabilità complessiva del sistema si concretizza attraverso un’uniforme distribuzione di cabine secondarie e clienti nelle varie linee, considerando che oggi è possibile individuare con precisione (grazie anche alla tecnologia dei nuovi contatori), e non più stimare, il numero dei clienti associati a ciascun trasformatore.
La modifica della configurazione di esercizio (ottimizzazione) consiste nel trovare punti di sezionamento sulle dorsali MT diversi da quelli dello schema di partenza, in modo che risulti soddisfatta la funzione multi-obiettivo nel rispetto di precisi vincoli tecnici.

Tra i principali vincoli presi in considerazione:

  • il carico di esercizio dei tronchi delle linee non deve essere superiore a una frazione definibile della portata nominale di ogni tronco;
  • rispetto, per ogni nodo MT del sistema, dei limiti di tensione (il valore di tensione deve essere sempre compreso tra un valore minimo ed un valore massimo prefissabili).

La verifica della procedura applicata alla rete MT di Acea Distribuzione, svolta nel luglio 2011, ha mostrato che sussiste la potenzialità di una riduzione delle perdite anche fino al 17% (corrispondente  a circa 11.000 MWh).

Acea Distribuzione, che nel 2011 ha svolto le azioni propedeutiche all’implementazione di un Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Sicurezza, ha continuato nell’anno ad applicare il sistema di controllo della qualità dei lavori affidati in appalto, tramite  verifiche nei cantieri, svolte dall’Unità Ispezione Cantieri, e il monitoraggio dei parametri di qualità e sicurezza dei lavori, che forniscono classifiche di merito (indici reputazionali) fruibili anche per predeterminare il criterio di aggiudicazione delle gare per appalti lavori (vedi box dedicato nel capitolo Fornitori).

 È proseguita, infine, l’attività  di installazione dei contatori digitali, in telegestione, presso le utenze: nel 2011 sono stati in stallati circa 100.000 contatori digitali, che hanno portato ad un totale di 1.550.000 contatori in opera al 31.12.2011 raggiungendo la copertura del 95% delle utenze attive, in linea con l’obiettivo previsto dall’Autorità e dal piano industriale.

 I livelli di qualità regolamentati dall’AEEG

I parametri di qualità del servizio elettrico in relazione agli aspetti commerciali (preventivi, lavori, attivazione/disattivazione della fornitura, risposte a reclami) e tecnici (continuità dell’erogazione) sono definiti a livello nazionale dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), che li rivede periodicamente, introducendo, in maniera graduale, standard più stringenti. È in vigore il Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell’energia elettrica per il periodo di regolazione 2008-2011, (Delibera n. 333/07), con le successive integrazioni45. Il sistema regolatorio prevede indennizzi da erogare ai clienti in caso di mancato rispetto di alcuni standard di qualità e un sistema di penali/premi per il gestore del servizio, al fine di spronare gli esercenti al miglioramento continuo delle prestazioni.
Gli aspetti di qualità commerciale del servizio sono articolati in livelli “specifici” e livelli “generali”46, sia per le attività che fanno capo al distributore di energia elettrica (differenziate per le forniture in bassa e in media tensione) sia per quelle che fanno capo al venditore (vedi tabelle nn. 22, 25, 26, 27). Ogni anno Acea fa pervenire all’AEEG i risultati conseguiti, che vengono sottoposti a verifica, e li comunica, come prescritto, ai propri clienti, allegandoli ad un invio di bolletta.
Un parametro qualitativo, introdotto nel 2009, è correlato al progressivo ampliamento del settore del mercato libero, ed è volto a regolare la tempestività nella comunicazione dei dati tecnici tra il distributore e il venditore di energia (vedi tabella n. 24)

 Le attività di distribuzione e misura dell’energia elettrica vengono svolte da Acea Distribuzione; le performance 2011 relative ai livelli “specifici” di qualità commerciale, sia per le forniture in bassa tensione a clienti domestici e non domestici sia per le forniture in media tensione, hanno registrato tempi medi di esecuzione delle prestazioni notevolmente inferiori ai parametri di riferimento e percentuali di rispetto del tempo massimo, stabilito  dall’Autorità per l’esecuzione delle prestazioni, superiori al 98% per 12 prestazioni sulle 19 sottoposte a regolazione (vedi tabella n. 22). In confronto alle performance 2010 si evidenziano, in particolare, il miglioramento dei tempi di “disattivazione della fornitura” e dei tempi di “ripristino fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura”.
Tra i livelli “generali” di qualità commerciale per le attività di distribuzione e misura, anche nel 2011 l’unica prestazione per la quale non è stata raggiunta la percentuale minima da eseguire entro il tempo prescritto è stata la “risposta a reclami scritti o richieste di informazioni per le attività di misura” (sia per le forniture in bassa che in media tensione) mentre per tutte le altre prestazioni i livelli di performance raggiunti sono stati pienamente soddisfacenti (vedi tabella n. 26).
Infine, riguardo ai due livelli specifici di qualità che regolano la comunicazione dei dati tecnici dal Distributore al Venditore, le prestazioni 2011 hanno registrato tempi medi ampiamente inferiori ai parametri indicati dall’Autorità (vedi tabella n. 24).

Per quanto concerne i livelli “generali” e “specifici” di qualità commerciale relativi alle attività di vendita, svolte da Acea Energia47, l’AEEG con Delibera 164/08 ha introdotto, a partire dal luglio 2009, nuove modalità di calcolo delle performance e la distinzione di alcune prestazioni. L’attività di migrazione dati dal precedente sistema (CRM SIU) al nuovo sistema informatico (CRM Neta) per la gestione dei clienti del mercato di maggior tutela ha impattato in modo significativo sulle attività core di Acea Energia comportando, tra l’altro, un accumulo di richieste che non è stato possibile evadere entro l’anno e che hanno conseguentemente gravato sulle performance 2011 (vedi tabelle nn. 25 e 27).

45Il testo integrale della Delibera n. 333/2007, modificato e integrato dai successivi provvedimenti, è disponibile on line nel sito web dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
46Gli “standard specifici di qualità” sono definiti come tempo massimo entro cui chi fornisce il servizio deve effettuare una determinata prestazione e prevedono, in caso di scostamenti, l’erogazione di indennizzi automatici ai clienti; gli “standard generali di qualità” sono definiti come percentuale minima di prestazioni effettuate entro un tempo massimo.
47Si ricorda che nell’anno in esame è stato perfezionato lo scioglimento della JV tra Acea SpA e GdF Suez Energia Italia SpA e che, a partire da aprile 2011, le attività di vendita fanno capo alla società Acea Energia, al 100% di Acea SpA.

Tabella n. 22 – LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2010-2011) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20102011
 parametri
AEEG
tempo max
entro cui
eseguire la
prestazione
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
  gg.lav.%gg.lav.%gg.lav.%gg.lav.%
fornitura in bassa tensione domesticinon domesticidomesticinon domestici
preventivi per lavori su reti BT 20 gg.lav. 7,90 99,77 8,06 99,78 7,61 98,79 8,13 98,28
esecuzione di lavori semplici 15 gg.lav. 5,40 99,76 5,20 99,84 5,00 98,87 5,30 98,33
attivazione della fornitura 5 gg.lav. 0,59 99.61 0,63 99,06        
disattivazione della fornitura 5 gg.lav. 3,09 99,04 3,28 96,74 1,79 98,89 1,92 98,57
riattivazione in seguito a sospensione per morosità 1g. lav. 0,18 99,54 0,24 99,62 2,30 99,24 2,39 99,17
ripristino della fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (per richieste pervenute in gg.lav. dalle ore 8.00 alle 18.00 ) 3 ore 2,23 ore 83,71 2,19 ore 84,30 2,24 ore 84,76 2,17 85,20
ripristino della fornitura in seguito a guasto del gruppo di misura (per richieste pervenute in gg.non lav. dalle ore 18.00 alle 8.00) 4 ore 2,11 ore 90,94 2,07 ore 91,79 1,96 ore 93,76 1,87 96,78
comunicazione esito verifica del gruppo di misura su richiesta (contatore) 15 gg.lav. 6,17 99,94 6,08 100 3,31 99,95 3,39 100
comunicazione esito verifica della tensione di fornitura su richiesta 30 gg.lav. 16,75 100 27,09 72,73 41,33 66,67 24,00 66,67
puntualità degli appuntamenti personalizzati 2 ore dalla fascia di puntualità (.) 99,75 (.) 99,90 (.) 99,36 (.) 99,72
puntualità degli appuntamenti2 ore dalla fascia di puntualità (.) 99,84 (.) 99,90 (.) 99,46 (.) 100

Tabella n. 23 – INDENNIZZI AUTOMATICI AI CLIENTI PER MANCATO RISPETTO DEI LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ (2011)

importi in vigore (euro)
tipologia di utenza
30clienti in bassa tensione usi domestici
60clienti in bassa tensione usi non domestici
120clienti in media tensione
NB: l’indennizzo è corrisposto al cliente, portandolo in detrazione in bolletta o procedendo all’emissione di assegno, entro 30 giorni dalla data di esecuzione della prestazione richiesta o al più tardi dal triplo del tempo dello standard, esclusi gli indennizzi automatici per il mancato rispetto della fascia di puntualità degli appuntamenti, per i quali il termine decorre dalla data dell’appuntamento.

segue Tabella n. 22 – LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2010-2011) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20102010
 parametri
AEEG
tempo max
entro cui
eseguire la
prestazione
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
  gg.lav.%gg.lav.%
forniture in media tensione
clienti finali clienti finali
secuzione di lavori semplici 30 gg.lav. 6,83 100 7,17 100
attivazione della fornitura 5 gg.lav. 0,27 85,71 2,23 94,12
disattivazione su richiesta degli utenti 7 gg.lav. 4,46 91,30 3,23 97,14
riattivazione in seguito a sospensione per morosità 1 g.feriale 0,47 100 0,53 96,23
comunicazione esito verifica
del gruppo di misura su richiesta
(contatore)
15 gg.lav. 3,78 100 4,00 100
comunicazione esito verifica
della tensione di fornitura
su richiesta
30 gg.lav. 5,00 100 - -
puntualità degli appuntamenti
personalizzati
2 ore dalla fascia di puntualità (.) 100 (.) 99,46
puntualità
degli appuntamenti
2 ore dalla fascia di puntualità (.) 99,24 (.) 100
(.) Non applicabile.

Tabella n. 24 – LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE: TEMPESTIVITÀ COMUNICAZIONE DATI TECNICI DAL DISTRIBUTORE AL VENDITORE (2010-2011) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20102011
 parametri
AEEG
tempo max
entro cui
eseguire la
prestazione
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di rispetto
tempo
max
 gg.lav.
gg.lav.%gg.lav.%
dati tecnici (acquisibili con lettura di un gruppo di misura) 30 gg.lav. dal ricevimento della richiesta
5,05 97,27
7,02 85,73
dati tecnici (non acquisibili con lettura di un gruppo di misura) 15 gg.lav. dal ricevimento della richiesta 9,81 90,34 9,85 85,22
NB: in caso di mancato rispetto dei parametri di riferimento viene corrisposto al cliente-venditore un indennizzo automatico base di 20 euro.
Tabella n. 25 – LIVELLI “SPECIFICI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA (2010-2011) (dati comunicati all’AEEG)
prestazione 20102011
 parametri AEEG tempo max entro cui eseguire la prestazionepercentuale di rispetto tempo maxpercentuale di rispetto tempo max
rettifiche di fatturazione90 gg. solari45,78%25%
rettifiche di doppia fatturazione20 gg. solari//
risposta motivata a reclami scritti40 gg. solari65,6%35,6%
NB: i dati si riferiscono a prestazioni eseguite per i clienti del servizio di maggior tutela (prevalentemente i clienti domestici e le piccole imprese), che in caso di mancato rispetto degli standard, ricevono un indennizzo automatico base di 20 euro. Nel periodo non sono pervenute richieste di rettifica di doppia fatturazione.

Tabella n. 26 – LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2010-2011) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20102011
 parametri
AEEG
percentuale
minima
di prestazioni da
eseguire entro
un tempo max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di
prestazioni
eseguite
entro tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di
prestazioni
eseguite
entro tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di
prestazioni
eseguite
entro tempo
max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di
prestazioni
eseguite
entro tempo
max
  gg.lav.%gg.lav.%gg.lav.%gg.lav.%
fornitura in bassa tensione domesticinon domesticidomesticinon domestici
esecuzione di lavori complessi 85%
entro 60 gg. lav.
14,36 98,34 10,68 99,40 12,50 100 14,10 99,15
risposta a reclami scritti/
richieste informazioni scritte
90%                
per l’attività di distribuzione entro 20 gg.lav. 16,02 97 13,73 100 13,47 97,91 13,14 98,87
risposta a reclami scritti/
richieste informazioni
90%                
scritte per l’attività di misura entro 20 gg.lav. 26,31 37 26 33 27,54 28,35 29,56 30,68

segue Tabella n. 26 – LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA DISTRIBUZIONE (2010-2011) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20102011
 parametri
AEEG
percentuale
minima
di prestazioni da
eseguire entro
un tempo max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di
prestazioni
eseguite entro
tempo max
tempo
medio
effettivo di
esecuzione
delle
prestazioni
percentuale
di
prestazioni
eseguite entro
tempo max
 gg.lav.
gg.lav.%gg.lav.%
forniture in media tensione clienti finaliclienti finali
preventivo per lavori su reti MT 90%
entro 40 gg. lav.
14,39 100 12,47 96,10
esecuzione di lavori complessi 90%
entro 60 gg. lav.
9,08 100 8,70 100
risposta a reclami scritti/richieste informazioniscritte per l’attività di distribuzione 95% entro 20 gg.lav. 8,24 100 9,20 99,33
risposta a reclami scritti/richieste informazioniscritte per l’attività di misura 95% entro 20 gg.lav. 41,0 0 23,50 50,00

Tabella n. 27 – LIVELLI “GENERALI” DI QUALITÀ COMMERCIALE E PERFORMANCE DI ACEA ENERGIA (2010-2011) (dati comunicati all’AEEG)

prestazione 20102011
 parametri
AEEG
tempo max entro cui
eseguire la prestazione
percentuale
di prestazioni
eseguite entro
tempo max
percentuale
di prestazioni
eseguite entro
tempo max
risposta a richieste scritte
di informazioni
95%
entro 30 gg. solari
19,14%
27,88%
risposta a richieste scritte di rettifica
di fatturazione
95%
entro 40 gg. solari
49,98%
43,25%

L’Autorità definisce e aggiorna i parametri di riferimento della qualità “tecnica” del servizio, relativa alla continuità dell’erogazione dell’energia elettrica, prevedendo un sistema incentivante per il gestore (premi e penali) e indennizzi ai clienti (Delibera n. 333/07 e successive integrazioni). Nel 2011, grazie ai risultati di performance conseguiti da Acea Distribuzione su durata e numero di interruzioni dell’erogazione di energia (vedi tabelle tabelle nn. 28-29), qualora confermati a seguito dell’istruttoria di verifica dell’AEEG, non dovranno essere corrisposte penali all’Autorità.
Il numero medio annuo delle interruzioni per cliente in bassa tensione, prende in considerazione sia le interruzioni lunghe (> 3 minuti) che quelle brevi (≤ 3 minuti ma superiori ad 1 secondo).
I dati del triennio 2009-2011 evidenziano un graduale miglioramento delle performance di Acea Distribuzione.

Tabella n. 28 – INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: DURATA INTERRUZIONI E PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO (2009-2010: dati certificati dall’AEEG; 2011 dati provvisori comunicati all’AEEG, in attesa di certificazione

durata cumulata
media interruzioni senza preavviso lunghe a responsabilità dell’esercente
per cliente BT l’anno (minuti)
percentuale di miglioramento
  2009 2010 2011 2011 vs. 2009 2011 vs. 2010
alta concentrazione 43,26 47,78 34,75 19,7% 27,3%
media concentrazione 65.53 66,84 48,04 26,7% 28,1%
bassa concentrazione 129,86 113,46 78,14 39,8% 31,1%
NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.

Tabella n. 29 – INDICATORI DI CONTINUITÀ DEL SERVIZIO ELETTRICO PER CLIENTE BT: n. MEDIO INTERRUZIONI E PERCENTUALI DI MIGLIORAMENTO (2009-2010: dati certificati dall’AEEG; 2011 dati provvisori comunicati all’AEEG, in attesa di certificazione)

n. medio interruzioni
senza preavviso di responsabilità dell’esercente per cliente BT l’anno
percentuale di miglioramento
  2009 2010 2011 2011 vs. 2009 2011 vs. 2010
alta concentrazione 2,51 2,39 1,85 26,3% 22,5%
media concentrazione 4,84 4,92 3,85 20,5% 21,7%
bassa concentrazione 7,74 5,23 4,57 41,0% 12,5%
NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.

Sono sottoposte a regolazione anche le interruzioni prolungate o estese di durata superiore a standard predefiniti, originate a qualunque livello di tensione del sistema elettrico (sia in bassa che in media tensione) e per qualunque causa. In questi casi è previsto che l’esercente versi una penale, calcolata in base al numero dei clienti disalimentati per interruzioni dovute al “altre cause”, al Fondo eventi eccezionali istituito presso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico. Inoltre il distributore versa un indennizzo automatico ai clienti che hanno subito l’interruzione.
Nel 2011 i clienti complessivamente coinvolti in interruzioni prolungate o estese sono stati 18.453 (a fronte di 11.287 clienti coinvolti nel 2010). Il notevole incremento rispetto al 2010 è da imputarsi principalmente alla giornata del 20 ottobre 2011 in cui Roma è stata oggetto di un violento nubifragio.
Il sistema regolatorio prevede, infine, indennizzi automatici ai clienti di media tensione muniti di una certificazione di adeguatezza dei loro impianti48 in caso di interruzioni lunghe nell’erogazione di energia elettrica in numero superiore ad uno standard definito. Nel 2011 hanno avuto interruzioni oltre lostandard 308 clienti, e di questi soltanto 48, dimostrando di avere un impianto certificato, hanno potuto ricevere l’indennizzo automatico (vedi tabella n. 30); negli altri casi l’esercente ha versato le penali, anziché al cliente, alla Cassa Conguaglio per il settore elettrico. L’Autorità ha voluto in tal modo incentivare sia l’esercente al miglioramento delle prestazioni sia richiamare il cliente ad una maggiore responsabilizzazione

48 Per avere diritto agli indennizzi, i clienti di media tensione devono dimostrare di aver installato nei propri impianti apparecchi di protezione, in grado di evitare che eventuali interruzioni provocate da guasti all'interno dei propri impianti di utenza si riverberino sulla rete, arrecando danni ad altri clienti connessi nelle vicinanze. Inoltre, per avere accesso agli indennizzi i clienti devono aver fatto pervenire all’azienda distributrice una dichiarazione di adeguatezza degli impianti rilasciata da soggetti aventi specifici requisiti tecnico-professionali. Laddove i clienti non abbiano i requisiti per aver diritto all’indennizzo, l’importo dell’indennizzo diventa una penale che il Distributore è tenuto a conferire alla Cassa Conguaglio per il settore elettrico.

Tabella n. 30 – CLIENTI MT: INTERRUZIONI E INDENNIZZI (2009-2011)

 alta concentrazionemedia concentrazionebassa concentrazione
 200920102011200920102011200920102011
totale clienti (n.) 2.306 2.282 2.278 304 304 324 216 215 245
clienti con interruzioni oltre lo standard (n.) 1157 257 245 23 32 46 28 22 17
   di cui da indennizzare (n.) 11 12 40 1 3 4 3 1 4
NB: le tre aree territoriali sono definite in base al grado di concentrazione della popolazione residente: con più di 50.000 abitanti è “alta concentrazione”; tra 5.000 e 50.000 abitanti è “media concentrazione”, con meno di 5.000 abitanti è “bassa concentrazione”.
 

La qualità nell'area illuminazione pubblica

Acea gestisce l’illuminazione pubblica di Roma, funzionale e artistico monumentale in un territorio esteso circa 1.300 km2 (equivalente a circa 7 volte l’area di Milano) secondo modalità stabilite nel Contratto di servizio49stipulato tra l’azienda e il Comune.
Le attività di progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti vengono svolte da Acea Distribuzione, che segue procedure conformi al Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 di Acea SpA50. Inoltre, dal 2011 è entrata in operatività Acea Illuminazione Pubblica SpA51, costituita nel 2010, che ha curato, in particolare, l’avvio dei lavori inerenti il Piano della Luce, denominati “Alta Produttività”, da implementare progressivamente nella Capitale; il piano di interventi, concordato con l’Amministrazione comunale52, è incentrato su strade, aree e siti, preventivamente censiti, presso i quali il potenziamento dell’illuminazione potrà agevolare la mobilità e la sicurezza dei cittadini.
Gli interventi per l’illuminazione vengono programmati e seguiti nelle loro fasi di avanzamento mettendo in sinergia le competenze direttive e tecniche presenti in azienda, con le indicazioni dei Dipartimenti della pubblica amministrazione locale e delle Sovrintendenze preposti a seguire le nuove urbanizzazioni, i progetti di riqualificazione del territorio e i beni culturali.

Ogni anno vengono realizzati nuovi punti luce, si svolgono attività finalizzate all’ammodernamento e alla messa in sicurezza degli impianti e viene eseguita la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione, con i relativi interventi di verifica, sostituzione e riparazione (vedi tabelle nn. 32 e 33).

Nel 2011 Acea ha installato 2.103 punti luce con sorgente LED (Light-Emitting Diode), tra nuove realizzazioni e ammodernamenti (+53% rispetto ai 1.370 installati nel 2010), dando seguito, in modo sempre più marcato alla scelta di applicare questa nuova tecnologia dell’illuminotecnica, particolarmente avanzata in termini di efficientamento energetico grazie a caratteristiche di durata superiore alle fonti di luce tradizionali ed elevata efficienza luminosa.
Tra i principali progetti ed interventi di illuminazione pubblica effettuati nell’anno, oltre all’incremento delle installazioni a LED, si segnalano:

  • interventi su oltre 15.800 punti luce, dei quali circa 7.900 nuove realizzazioni (di cui 1.776 a LED). Queste ultime includono le 3.114 nuove realizzazioni (di cui 876 a LED) del progetto Alta Produttività, dedicato all’implementazione del Piano della Luce, che nell’anno hanno interessato in prevalenza i municipi XIII e XX;
  • l’avanzamento dell’implementazione del sistema informativo geografico (progetto GIS) per gli impianti e le reti di illuminazione pubblica nel territorio del Comune di Roma, avviata nel 2009 al fine di rendere possibile l’immediata ricognizione delle porzioni di rete sulle quali svolgere interventi.

49Con Delibera della Giunta Comunale di Roma n. 130 del 22 dicembre 2010, in merito all’Adeguamento del Contratto di Servizio tra Roma Capitale ed Acea SpA, il rapporto contrattuale è rinnovato fino al 31.12.2027.
50Nella Certificazione ISO 9001:2008  di Acea SpA rientrano infatti i processi relativi alla gestione globale e integrata degli impianti di illuminazione pubblica funzionale ed artistica.
51Acea Illuminazione Pubblica SpA, oltre ad avviare il piano “Alta Produttività” su Roma, ha svolto nell’anno alcuni interventi – realizzazione impianti e riqualificazione illuminotecnica – a Todi e a San Vittore del Lazio.
52Deliberazione n. 252 della Giunta Comunale di Roma, seduta del 3 agosto 2010.

Nel corso del 2011 è stata completata la fase di sviluppo del sistema ed è proseguita la digitalizzazione della rete per circa il 30% del totale. È stato inoltre pianificato un programma di formazione specifico per l’adeguata ed estesa utilizzazione del sistema GIS-IP;

  • il piano di dismissione della rete di media tensione (MT) a servizio di una parte degli impianti di illuminazione pubblica. Analisi specifiche hanno suggerito la messa fuori servizio di tale rete, vista l’obsolescenza della stessa, e delle relative cabine di trasformazione MT/BT con l’alimentazione degli impianti di illuminazione pubblica direttamente da forniture locali in bassa tensione  (BT), da attuare con un programma pluriennale;
  • l’attività di analisi e revisione delle fasi del processo di progettazione e realizzazione dei nuovi impianti di illuminazione pubblica, svolta con l’obiettivo  di gestire in maniera digitale tutta la documentazione tecnica, economica e commerciale prodotta, snellendo i processi e minimizzando l’utilizzo di carta (vedi box dedicato);
  • l’illuminazione del nuovo Ponte della Musica, l’illuminazione artistico monumentale della Basilica di San Giovanni in Laterano, l’ammodernamento degli impianti di illuminazione della Fontana del Pantheon e di Ponte Vittorio Emanuele II con tecnologia a LED (vedi box dedicati).

Box – Progetto Digitalizzazione dei Processi

Nel 2011 l’Unità Illuminazione Pubblica di Acea Distribuzione ha sviluppato un’analisi puntuale di ogni fase del processo di progettazione e realizzazione degli impianti di illuminazione pubblica con l’obiettivo di poter gestire in maniera digitale tutta la documentazione di tipo tecnico, economico e commerciale generata lungo l’intero iter produttivo: dall’ordinativo richiesto dal cliente alla realizzazione dell’impianto.
I principali aspetti di innovazione che verranno affrontati da un progetto pilota da implementare nel 2012 saranno:
  • la costruzione di un sistema completo per la gestione e la distribuzione della documentazione basato sul Web, che consenta alle unità operative di organizzare e distribuire i diversi tipi di contenuti digitali facendo capo ad un singolo database. Di conseguenza i diversi e numerosi documenti cartacei quali: le comunicazioni interne ed esterne, i disegni progettuali, i computi metrici, le fatturazioni, i certificati di conformità tecnica, i verbali e in generale l’insieme di file elettronici generati o già presenti in azienda, dovranno essere integrati in un singolo database e gestiti efficacemente per un utilizzo operativo e quotidiano che non richieda particolari conoscenze informatiche, annullando di fatto l’attuale necessità di impiegare massivamente documenti cartacei;
  • la tracciatura dei flussi informativi per seguire e controllare l’avanzamento delle attività lungo l’iter produttivo;
  • l’accessibilità, per tutti gli utenti registrati, ai contenuti archiviati direttamente tramite browser Web;
  • la verifica delle potenzialità in ambito professionale dei moderni digital device quali i tablet PC o iPAD per gestire diversi software applicativi già impiegati in azienda (Auto CAD, GIS, Viewdraw, MS Office);
  • la verifica delle capacità di connessione in banda larga anche nelle fasi operative fuori sede quali ad esempio sopralluoghi per progettazione e ispezioni per conduzione dei cantieri;
  • la verifica della possibilità di gestire operazioni di tracciatura georeferenziata degli impianti e dei principali componenti installati sul territorio attraverso l’impiego dei digital device, usufruendo di un allineamento diretto ai progetti esecutivi elaborati;
  • la verifica della possibilità di accedere in remoto a tutti i database e programmi applicativi già presenti in azienda (quali SAP, Intranet, GIS; Viewdraw).

Box – Il Ponte della Musica

Nel maggio 2011 è stato inaugurato a Roma, il Ponte della Musica, dal design hi tech, con un’unica campata sospesa, è realizzato in legno, cemento e acciaio. Ideato dall’architetto Kit Powell, il nuovo ponte, lungo 190 metri, riservato ai pedoni, alle biciclette e ai mezzi ecologici, attraversa il Tevere mettendo in collegamento il lungotevere Flaminio – e l’area dell’Auditorium – con il lungotevere Maresciallo Cadorna – l’area del Foro Italico. Lungo la struttura metallica del Ponte della Musica sono stati installati 40 proiettori  ad illuminare i camminamenti pedonali mediante l’utilizzo di ottiche appositamente studiate. Il progetto di illuminazione ha previsto anche l’adeguamento degli impianti nelle due piazze adiacenti le due sponde del fiume in cui il ponte si attesta, con l’installazione di 8 sostegni e armature di design. Il sistema è stato realizzato minimizzando l’impatto visivo dei corpi illuminanti sulla struttura e scegliendo sostegni da arredo urbano in linea con la nuova realizzazione architettonica.
La seconda fase del progetto, in corso di attuazione, prevede l’installazione di 23 apparecchi a plafone e 22 sostegni di arredo urbano, in continuità con il carattere della prima fase, presso la pista ciclabile e le piazze adiacenti al ponte, e la posa di altri 24 proiettori per l’illuminazione d’accento della struttura del ponte.

Tabella n. 31 – I NUMERI DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA A ROMA (2011)

punti luce (n.)181.991 (+3,8% rispetto al 2010)
  • p. luce artistico monumentale (n.)
  • circa 11.000
lampade (n.)205.952 (+3,6% rispetto al 2010)
rete elettrica MT e BT (km)7.509 (+2% rispetto al 2010)

Tabella n. 32 – PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUI PUNTI LUCE (2011)

tipo di interventon. punti luce
realizzazione nuovi punti luce (inclusa l‘artistica) 7.919 punti luce (di cui 1.776 a LED), equivalenti all’illuminazione di
circa 200 km di strade (+66% rispetto alle realizzazioni 2010)
ammodernamento (inclusa l‘artistica) 1.692 punti luce (di cui 327 a LED)
trasformazione dei circuiti MT a 8,4 kV in standard BT167 cabine di trasformazione
messa in sicurezza 6.096 punti luce

Tabella n. 33 – RIPARAZIONE E MANUTENZIONE PROGRAMMATA E STRAORDINARIA DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2011)

tipo di interventon.
verifica corrosione sostegni40.639 sostegni verificati (+4,5% rispetto al 2010)
sostituzione lampade prima del decadimento flusso luminoso66.045 lampade sostituite
reinstallazione sostegni corrosi o abbattuti per cause accidentali 3.041 sostegni reinstallati (+7,2% rispetto al 2010)

Acea monitora i parametri di qualità del servizio di illuminazione pubblica in merito ai tempi di riparazione guasti, calcolati a partire dall’arrivo della segnalazione53.
Gli standard  di prestazione sono espressi da un tempo medio di ripristino ammesso (TMRA) entro il quale andrebbero effettuati gli interventi di riparazione, e un tempo massimo (TMAX), superato il quale scatta un sistema di penali54.
I tempi medi di ripristino (TMR) della funzionalità degli impianti impiegati da Acea nel 2011 per le diverse tipologie di guasto sono stati nettamente inferiori al TMRA e in ulteriore miglioramento, in coerenza con la tendenza rilevata negli ultimi cinque anni (vedi tabella n. 34 e grafico n.15)

Tabella n. 34 – RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA: PENALI, STANDARD E PRESTAZIONI ACEA (2010-2011)

tipo di guastopenale per giorno di ritardostandard di prestazione da Contratto (*)prestazione Acea
 euroTMRA (tempo medio di ripristino ammesso) gg.lav.TMAX (tempo massimodi ripristino) gg.lav.TMR (tempo medio di ripristino) gg.lav.
    20102011
quartiere al buio – guasto rete MT7011< 1< 1
strada al buio – guasto rete MT o BT50581,930,95
tratto al buio (2-4 lampade spente consecutive)5010154,483,14
punto luce spento:
singola lampada, montante, sostegno
2515204,343,51

53 Dalle segnalazioni considerate per il calcolo dei livelli di prestazione sono escluse quelle imputabili a danni causati da terzi e quelle relative a guasti sulla stessa tratta di rete successive alla prima.
54 Il calcolo delle penali avviene secondo un meccanismo complesso: ogni riparazione effettuata oltre il TMAX è penalizzata. Quelle realizzate con tempi inferiori al TMAX ma superiori al TMRA vengono penalizzate solo se TMR>TMRA. Nel 2011 il totale di segnalazioni soggette a computo penali è stato di 12.328 (-0,1% rispetto al 2010), di cui 75 (pari allo 0,6%) concluse oltre il tempo massimo; per l’ammontare delle penali dell’anno si rinvia al box su istruttorie, premi e sanzioni nel capitolo Istituzioni e impresa.

Grafico n. 15 – ANDAMENTO PRESTAZIONI ACEA RIPRISTINO GUASTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA (2007-2011)

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Le segnalazioni di guasto rilevate nel 2011 sono state 18.61255, in diminuzione del 2% rispetto alle 19.002 registrate lo scorso anno, Acea è intervenuta nel 96,8% dei casi, con 18.010 “segnalazioni eseguite” al 31.12.2011, le rimanenti saranno completate nei primi mesi del 2012. La situazione di guasto viene rilevata dai sistemi di controllo interni (telegestione, squadre di monitoraggio) e segnalata dai cittadini e dal Comune di Roma, tramite i diversi canali di contatto (call center, web, fax o lettera)56. Dalla distribuzione percentuale delle segnalazioni per tipologia di guasto, illustrata nel grafico n. 16, si evidenzia il maggior peso dei casi di singolo punto luce spento, il guasto di minore impatto sulla qualità del servizio.

Grafico n. 16 – TIPOLOGIE DI GUASTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA SUL TOTALE SEGNALAZIONI RICEVUTE (2011)

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Nel settore, altamente specializzato, dell’illuminazione artistico monumentale Acea vanta un’esperienza consolidata. Alla valorizzazione del patrimonio d’arte e architettura presente nella Capitale, a beneficio di visitatori e cittadini, sono dedicati circa 11.000 punti luce. Le competenze distintive di Acea nel settore vengono rese disponibili anche per interventi richiesti da “privati” (come enti ecclesiastici, albergatori o terzi in genere).
Nel corso del 2011, oltre ai lavori di manutenzione, il team dedicato all’illuminazione artistica ha realizzato numerosi progetti (vedi tabella n.35). Tra gli interventi di maggior rilievo si segnalano l’ammodernamento degli impianti della Fontana del Pantheon e il Ponte Vittorio Emanuele II, con l’applicazione di tecnologia a LED per 172 punti luce, e la nuova realizzazione dell’illuminazione della Basilica di San Giovanni in Laterano (vedi box dedicato e tabella n. 35).

55 Il dato esclude i solleciti e le segnalazioni ripetute sul medesimo guasto.
56 Per i dettagli sulle performance dei call center e per i reclami scritti vedi oltre, paragrafo Customer Care.

Tabella n. 35 – PRINCIPALI INTERVENTI DI ILLUMINAZIONE ARTISTICO MONUMENTALE (2011)

ammodernamento impiantiL’ammodernamento impianti ha interessato complessivamente 525 punti luce. Tra gli interventi: la Fontana del Pantheon e il Ponte Vittorio Emanuele II con utilizzo di tecnologia a LED per un totale di 172 punti luce, Ponte Cavour per 58 punti luce, l’isola Tiberina per 58 proiettori, l’ingresso laterale, portico e loggia della Basilica di San Giovanni per 20 apparecchiature illuminanti, la chiesa di Sant’Andrea della Valle per 4 proiettori  e il monumento ad Anita Garibaldi al Gianicolo.
realizzazione nuovi punti luceSono stati installati complessivamente 39 proiettori: 20 per la realizzazione della nuova illuminazione del prospetto principale, statue, atrio e portico della Basilica di San Giovanni in Laterano e 19 per la nuova illuminazione del “Muro della Costituzione” un muro sui cui blocchi sono incisi parti degli articoli della Costituzione l’installazione artistica permanente è stata realizzata al Gianicolo in occasione del 150°anniversario dell’Unità d’Italia.
manutenzione  ordinaria e straordinariaLa manutenzione degli impianti artistici e monumentali ha previsto ispezioni ed interventi su 7.720 punti luce complessivi. In particolare: 1.280 punti luce per i monumenti della Sovrintendenza Comunale e Colosseo; 2.563 punti luce in Ville e Parchi storici; 1.460 punti luce per le Fontane monumentali, 756 punti luce per Basiliche e Chiese e 1.661 punti luce per i ponti e le banchine del Tevere.

Box – Tecnologia a LED per la Fontana del Pantheon e il Ponte Vittorio Emanuele II

Dopo studi, prove e collaudi durati oltre due anni il progetto di riconversione delle attuali lampade subacquee da incandescenza a LED è ormai realtà. Il test conclusivo è stato realizzato con successo sull’impianto che illumina la Fontana del Pantheon in piazza dalla Rotonda. L’ammodernamento dell’impianto, oltre al rinnovo dei cavi di alimentazione, è stato caratterizzato dall’introduzione di una piastra di alimentazione e da una corona a LED in sostituzione del gruppo ottico ad incandescenza. Il fatto di rilievo è che mantenendo la vecchia armatura ornamentale di bronzo si è riusciti a modificare la tecnologia di luminosità senza alterare il valore del flusso luminoso e la temperatura di colore. Sono 12 i punti luce interessati alla modifica e l’alimentazione remota è stata realizzata mantenendo gli attuali trasformatori, le scatole stagne di derivazione e i cavi che alimentano ogni singolo corpo illuminante. Ulteriore sperimentazione si è conclusa anche sugli impianti che illuminano le balaustre dei ponti del Tevere. Il test è stato effettuato con successo sugli impianti che illuminano Ponte Vittorio Emanuele II, per 160 punti luce. Anche in questo caso si è passati da una tipologia di lampada al neon ad una che utilizza il LED, inserendo direttamente entro il tubo di vetro che conteneva il neon una barra LED della stessa lunghezza e con caratteristiche simili in termini di flusso luminoso e grado di colore 2.800 K. L’applicazione della nuova tecnologia ha consentito di rilevare, nel complesso, un notevole miglioramento di prestazioni e la scelta di intervenire, in via sperimentale, su impianti particolari come quelli che illuminano le fontane e i ponti permette di prospettare una limitazione nel tempo degli interventi di manutenzione, grazie alle caratteristiche di longevità della tecnologia a LED, con conseguenti contrazioni di costi e disservizi e dei disagi correlati alla ridotta viabilità veicolare, nel caso dei ponti, o al coinvolgimento di altre strutture e aziende nel caso delle fontane.

Box – L’illuminazione della Basilica di San Giovanni

Tra gli interventi di illuminazione artistico monumentale realizzati nel 2011 particolare rilievo ha avuto il progetto che ha riguardato il prospetto principale d’ingresso, le statue, l’atrio e il portico della Basilica di San Giovanni in Laterano in piazza di porta San Giovanni.
Gli elementi cardine su cui si è basato lo studio progettuale sono stati: il colore della luce; l’illuminamento volto a mantenere l’equilibrio tra gli elementi che compongono la facciata d’ingresso e il contenimento  dell’impatto visivo di apparecchiature e sostegni.
Per fare in modo di ottenere una simmetria nelle “ombre portate” sul prospetto principale ed insieme creare le condizioni per poter impiegare una potenza massima di 250 W, oltre la quale il colore della luce è più freddo, sono stati individuati due punti, corrispondenti a due dei dissuasori presenti, per l’installazione dei sostegni necessari per la posa dei proiettori.
Per illuminare il portico e l’interno dell’atrio sono state installate apparecchiature in prossimità della base d’attacco delle volte, all’altezza della cornice perimetrale aggettante. La scelta dei proiettori si è orientata su apparecchi che per morfologia, dimensioni e colore (bianco) avere la minima invasività. Sono stati installati in totale 20 proiettori, per una potenza complessiva assorbita di 3,2 kW.
L’attenzione posta alla Basilica non è stata limitata al solo prospetto principale, ma ha interessato, anche l’ingresso laterale su piazza di San Giovanni (lato Vicariato). In questo caso è stato realizzato il progetto per l’ammodernamento e ampliamento dell’impianto d’illuminazione del prospetto con l’interno del portico, della loggia, con i due campanili e le guglie. Inoltre è stato illuminato anche l’Obelisco posto al centro della piazza. Per la realizzazione dell’impianto, sono state impiegate complessivamente 20 apparecchiature illuminanti, di potenza compresa tra 70W e 250W con temperatura di colore della luce di 2800K (bianco caldo). A coronamento dell’impegno assunto da Acea, è allo studio, per l’anno in corso, un progetto d’illuminazione per il palazzo Apostolico facente parte del complesso chiesastico.

La qualità nell'area idrica

Acea è operativa nel settore idrico, tramite società partecipate, in diversi Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) del nostro Paese, nei territori delle regioni Lazio, Toscana, Campania e Umbria.

Nel seguito del paragrafo vengono descritte le attività di gestione del servizio idrico integrato (SII) svolte da Acea Ato 2, al 100% di Acea SpA, nell’Ambito Territoriale Ottimale 2 - Lazio centrale (Roma e altri 111 comuni del Lazio, pari a circa 3,9 milioni di persone, tra residenti, fluttuanti ed esercizi commerciali), area “storica” di operatività del Gruppo.
Le principali informazioni57 – di tipo economico, sociale e ambientale – sulle altre società del Gruppo attive in Italia nel settore idrico sono integrate nei dati economici, secondo i criteri di consolidamento, nel capitolo dedicato al Personale, nella sezione che illustra Le relazioni con l’ambiente e nel Bilancio ambientale, mentre le attività idriche svolte dal Gruppo in America Latina sono illustrate nel capitolo Le attività estere.

Il servizio idrico integrato (SII) segue l’intero ciclo delle acque potabili e reflue, dalla captazione della risorsa naturale alle sorgenti sino alla sua restituzione all’ambiente; è regolato da una Convenzione di Gestione stipulata tra il gestore e l’Autorità d’Ambito, che prevede, nella Carta del servizio idrico integrato58, anche la definizione di standard di qualità generali e specifici. Il rapporto con i clienti è inoltre disciplinato dal Regolamento d’utenza, allegato alla suddetta Convenzione, che stabilisce le condizioni tecniche, contrattuali ed economiche alle quali il gestore deve fornire i servizi e le modalità di risoluzione delle controversie.

Nel gennaio 2011 Acea Ato 2 ha conseguito59 la Certificazione del Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 per le attività di progettazione, costruzione, manutenzione e ristrutturazione di reti e impianti funzionali alla gestione del servizio idrico integrato nel territorio dell’ATO 2 - Lazio centrale, ed opera in un ottica di miglioramento continuo. I parametri di qualità relativi ai diversi aspetti del servizio fornito vengono tenuti sotto costante monitoraggio e periodicamente comunicati alla Segreteria Tecnica Operativa dell’Autorità d’Ambito.
Prima di acquisire in gestione il servizio nei comuni ricadenti nell’ATO di riferimento Acea svolge, in accordo con le amministrazioni locali, un’accurata ricognizione dello stato delle infrastrutture (reti e impianti) e in presenza di eventuali situazioni di non conformità deve attendere l’esecuzione, da parte dei comuni interessati, dei lavori necessari alla loro messa a norma. Nel 2011 non sono state acquisite nuove gestioni, pertanto al 31 dicembre 2011 sui 112 comuni ricadenti nell’ATO 2 - Lazio centrale, il servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – è stato curato in 73 comuni e in altri 21 comuni il SII è stato gestito in modo parziale o sono stati svolti altri servizi. Il bacino di popolazione servita è di circa 3,7 milioni di persone (tra residenti, fluttuanti  e attività produttive), pari a circa il 95% del totale. A ciò si aggiungono i sistemi acquedottistici dei Consorzi Simbrivio, ex Cassa per il Mezzogiorno, Doganella, Nemi-Genzano, C.E.P. (Consorzio Ecologico Prenestino) e Peschiera, mentre per l’acquisizione delle reti fognarie e dei sollevamenti ancora gestiti dal Consorzio del Co.R.Ec.Alt sarà necessario attendere che lo stesso completi i lavori di adeguamento degli impianti e di integrazione delle reti indispensabili per la messa a norma degli stessi. Nel corso del 2011 è stato portato avanti il lavoro preliminare all’acquisizione di una parte del servizio (acqua potabile) in altri 20 comuni.

Acea Ato 2 ha gestito complessivamente nell’anno 1.337 km di rete di adduzione di acqua potabile, 9.497 km di rete di distribuzione di acqua potabile e circa 6.000 km di reti fognarie, connessi ad un sistema estremamente complesso di manufatti e impianti che rendono possibile l’operatività del servizio di acquedotto, depurazione e fognatura. L’azienda, oltre a seguire lo sviluppo del tessuto urbano di una città come Roma60 e ad adoperarsi nella realizzazione di interventi complessi in caso di particolari criticità, esegue ogni anno interventi di ammodernamento o potenziamento degli impianti, di completamento, ampliamento o bonifica di condotte e reti.

Prosegue da diversi anni una puntuale attività di analisi degli assetti delle reti idriche e di ricerca e recupero perdite, in collaborazione con la società LaboratoRI, specialmente presso i comuni in provincia di Roma dove le infrastrutture sono più vetuste; nel 2011 i principali interventi si sono svolti nei comuni di Riano, Monterotondo,  Santa Marinella – località Santa Severa, Grottaferrata, Cerveteri, Subiaco (vedi anche Le relazioni con l’ambiente La ricerca).

57Si ricorda che alcune società operative in ambito idrico partecipate da Acea, e in particolare le società operative nella regione Toscana, pubblicano autonomamente il loro report di sostenibilità.
58La Carta del servizio idrico integrato di Acea Ato 2, in vigore dal 2003, si applica al comune di Roma e progressivamente nei comuni acquisiti in gestione nell’ATO 2 - Lazio centrale. La versione integrale della Carta dei servizi è disponibile nel sito www.aceaato2.it.
59Sino al dicembre 2010, infatti, Acea Ato 2 operava in conformità al Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008  di Acea SpA.
Dopo aver svolto tutte le attività propedeutiche alla certificazione autonoma del proprio sistema di gestione, ha raggiunto l’obiettivo nel gennaio 2011.
60Acea ha avuto affidata la gestione del servizio acquedottistico nella Capitale sin dal 1937, il sistema di depurazione dal 1985 e dal 2002, con decorrenza 1° gennaio 2003, anche l’intero sistema fognario. La rete di Roma e Fiumicino viene pertanto definita “rete storica” e nell’area il livello di servizio è pressoché ottimale.

Continua, inoltre, l’attività  di digitalizzazione delle reti idrosanitarie dell’ATO 2, con l’inserimento dei dati nel sistema informativo GIS - Geographic Information System61: al 31.12.2011 si è arrivati alla digitalizzazione di 10.312 km di rete idrica (adduzione e distribuzione) e 5.415 km di rete fognaria.

Il sistema di acquedotto

Tra i principali interventi realizzati nel 2011 per la gestione e il potenziamento del sistema di acquedotto – centri idrici, adduttrici, reti, ecc. – si segnala la conclusione dei lavori del nuovo centro idrico Ponte di Nona per dotare la zona orientale del Comune di Roma (Rocca Cencia, Prato Fiorito, Colle del Sole, Ponte di Nona, Colle Prenestino, Colle dei Monfortani, Borghesiana) dell’adeguato volume di approvvigionamento. L’impianto, finanziato e realizzato da Acea Ato 2 su progetto di LaboratoRi, ha previsto la realizzazione di un serbatoio sopraelevato della capacità di circa 550 metri cubi d’acqua, con un’altezza di circa 45 metri, di un serbatoio di accumulo seminterrato della capacità di circa 6.300 metri cubi, dell’impianto di pompaggio e della rete di tubazioni in acciaio, per una spesa complessiva di 7,3 milioni di euro. È stato inoltre messo in esercizio il centro idrico Santa Palomba, completato nel 2010, a servizio del comune di Albano Laziale e, nello stesso comune, è stato parzialmente attivato il nuovo centro idrico “Colli”. Si ricordano inoltre la conclusione dei lavori propedeutici alla realizzazione della Nuova Stazione Tiburtina per potenziare l’approvvigionamento  del- l’area, i lavori di manutenzione straordinaria all’acquedotto del Peschiera Sinistro, a causa di un danno grave ed improvviso che si è verificato in marzo all’altezza del comune Sant’Angelo Romano e numerosi altri interventi di bonifica e sostituzioni di apparecchiature, elettropompe, ecc.

Box – La Nuova Stazione Tiburtina: interventi di Acea Ato 2

Nel 2011, nell’ambito della realizzazione della Nuova Stazione Tiburtina e delle opere ad essa connesse, Acea Ato 2 è stata chiamata ad intervenire per lo spostamento, e la contestuale bonifica, di 6 grandi condotte adduttrici (sifoni) dell’Acquedotto Marcio che alimentano la zona centrale e ad est della città di Roma con una portata totale di circa 2 mc/s. Si è trattato della progettazione e realizzazione di imponenti opere infrastrutturali, edili e idrauliche consistenti in gallerie di sovrappasso della linea ferroviaria e della Nuova Circonvallazione Interna della città. Nel corso dei lavori, l’azienda ha predisposto tutte le misure necessarie per contenere i disagi alla cittadinanza dovuti alla sospensione del flusso idrico, anche approntando punti di rifornimento alternativi su prese idriche provvisorie.

Proseguono gli interventi strutturali (bonifica, costruzioni di nuove condotte di collegamento e di adduttrici, escavazione di pozzi, ecc.) atti a risolvere le situazioni di emergenza idrica che si verificano in coincidenza con i mesi estivi in alcuni comuni a sud di Roma serviti dal Consorzio per l’Acquedotto del Simbrivio. Nel 2011 si è provveduto ad eseguire tutti gli interventi propedeutici all’attivazione del nuovo serbatoio di Arcinazzo e a realizzare alcuni lavori idraulici ad hoc che hanno permesso di fronteggiare meglio il periodo estivo limitando al massimo i disagi e le turnazioni di fornitura.
Si ricorda, inoltre, la campagna estesa per l’installazione di nuovi contatori o la sostituzione di contatori non adeguatamente funzionanti che nel 2011 ha comportato oltre 86.000 interventi.

Le principali attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria su reti di adduzione, impianti e apparecchiature, funzionali all’erogazione del servizio di fornitura di acqua potabile, svolte nell’anno da Acea Ato 2 a Roma e negli altri comuni in gestione, e i controlli effettuati sulle qualità delle acque potabili distribuite sono riportate in tabella n.36.

61 Un GIS è un sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici, mettendo in relazione dati diversi, sulla base del loro comune riferimento geografico.

Tabella n. 36 – PRINCIPALI INTERVENTI SUL SISTEMA ACQUEDOTTISTICO E CONTROLLI ACQUE POTABILI NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e altri comuni in gestione) (2011)

tipo di intervento 
manutenzione idraulica ordinaria e straordinaria sulla rete
di adduzione e alimentazione (manufatti, centri idrici, gallerie)
709 interventi (tra riparazioni e manutenzioni, di cui 163 con recupero di
risorsa idrica)
manutenzione ordinaria rete idrica (interventi con scavo su condotte,
prese, portatori ecc.)
17.906 interventi (di cui 6.256 su rete di Roma)
manutenzione “utenze” (interventi senza scavo seffettuati alle utenze)107.393 interventi (di cui 62.447 su utenze di Roma) (*)
installazione contatori (tra nuova posa e sostituzioni)86.634 interventi (11.740 nuova posa e 74.894 sostituzioni), di cui 54.366 a Roma (6.264 nuova posa e 48.102 sostituzioni)
ampliamento rete14,5 km di ampliamento rete idrica (di cui 5,5 km a Roma)
bonifica rete337 interventi di bonifica della rete, per 8 km di rete bonificata
controllo qualità acque potabili8.745 campioni prelevati e 337.529 controlli analitici effettuati su acque potabili
(*) Il dato risente delle manutenzioni effettuate in concomitanza del programma di sostituzione contatori.

La continuità dell’erogazione dell’acqua è un parametro di qualità del servizio calcolato in base al numero e alla durata delle interruzioni che viene costantemente monitorato e periodicamente comunicato all’Autorità d’Ambito: nel 2011 si sono rese necessarie 1.010 chiusure, di cui 837 urgenti (per guasti a condotta) e 173 programmate (vedi tabella n. 37).

Tabella n. 37 – NUMERO, TIPOLOGIA E DURATA INTERRUZIONI DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA (2009-2011)

 200920102011
chiusure urgenti (n.) 541 920 837
chiusure programmate (n.) 114 182 173
totale chiusure (n.) 655 1.102 1.010
sospensioni con durata > 24h (n.) 23 49 54

Un altro elemento fondamentale per il servizio, svolto con il supporto di LaboratoRI, è l’attento lavoro di monitoraggio e controllo della qualità dell’acqua distribuita ad uso potabile nonché del- l’acqua reintrodotta nell’ambiente naturale (vedi anche Le relazioni con l’ambiente, Area idrica, e il Bilancio ambientale).

I controlli analitici sull’acqua potabile distribuita si svolgono su campioni prelevati da sorgenti e pozzi, impianti di adduzione, serbatoi e lungo le reti di distribuzione. La frequenza dei controlli e i punti di prelievo, entrambi superiori a quanto previsto dalle norme vigenti (D. Lsg. n. 31/2001), vengono stabiliti tenendo in considerazione per ciascun comune alcune variabili, quali i volumi di acqua distribuita, la popolazione servita, lo stato di reti e infrastrutture, le caratteristiche peculiari delle fonti locali, ecc.; ad esempio, i comuni alimentati con acque che presentano problemi intrinseci di qualità, effettuano molti più controlli e in presenza di particolari problematiche vengono realizzate campagne analitiche straordinarie. Nel corso del 2011, nell’ATO 2 - Lazio centrale sono stati prelevati 8.745 campioni ed effettuati 337.529 controlli analitici sulle acque potabili, sia dalla società LaboratoRi che direttamente da Acea Ato 2.

La qualità dell’acqua sorgiva prelevata per l’approvvigionamento dell’area di Roma e Fiumicino (“rete storica”  di Acea) parte già da livelli di eccellenza, mentre nell’area dei Castelli romani la natura vulcanica del territorio provoca nelle falde acquifere la presenza di elementi minerali come il fluoro, l’arsenico e il vanadio in concentrazioni superiori a quanto previsto dalla legge, rendendo indispensabile l’approvvigionamento di alcuni comuni in regime di deroga in attesa che vengano completate le attività intraprese da Acea Ato 2 per superare tali problematiche.

A tal fine, nel 2011 è stata completata la messa in esercizio del centro idrico di Santa Palomba con il serbatoio i Colli, è stato realizzato l’impianto di sollevamento Santa Maria delle Mole e si sono svolti numerosi interventi di posa condotta atti a garantire una maggiore miscelazione della risorsa idrica e una razionalizzazione nella sua gestione. È stato inoltre collaudato l’impianto di trattamento “Poggio delle Croci”, che ha consentito il rientro nei parametri di legge per il territorio di Tolfa ed è stato completato il sollevamento “La villa” che permetterà il rientro nei parametri di legge per il territorio di Genzano di Roma. Grazie a tali attività nel corso dell’anno è stato possibile far rientrare nei valori previsti i parametri di arsenico e fluoro

nella zona di Pavona di Albano Laziale e Pavona di Castel Gandolfo e nella zona Fontana di Papa del comune di Ariccia; inoltre la messa in esercizio dell’impianto di potabilizzazione Palaggi ha permesso il rientro nei parametri della zona Landi (Genzano di Roma).
La miscelazione delle acque o l’affinamento degli impianti di trattamento ha comunque consentito in tutti i comuni in cui sono distribuite acque arsenicate di contenere il valore del parametro al di sotto della soglia dei 20 microgrammi/litro. Nei primi mesi del 2011 Acea Ato 2, in accordo con l’Autorità d’Ambito, gli enti locali e le Aziende Sanitarie Locali, ha realizzato una campagna informativa rivolta ai cittadini dei comuni interessati (vedi box dedicato).

Box – Una Campagna informativa sulla presenza di arsenico nei comuni dell’ATO 2

Acea Ato 2, la Segreteria Tecnico Operativa dell’Autorità dell’Ambito, gli enti locali e le Aziende Sanitarie Locali, verso la fine del 2010, hanno concordato e definito i contenuti di una campagna informativa rivolta ai cittadini dei comuni di Velletri, Albano Laziale, Castalgandolfo, Genzano, Ariccia, Lanuvio, Lariano, Trevignano Romano e Tolfa presso i quali si rileva una presenza di arsenico nell’acqua – dovuta alla natura vulcanica del territorio – superiore alla soglia di 10 microgrammi/litro prevista dalla normativa.
La campagna informativa si è svolta nell’arco dei primi mesi del 2011 presso ciascuno dei comuni interessati ed è stata divulgata una nota di avviso alla cittadinanza circa i possibili utilizzi dell’acqua in relazione alla presenza di arsenico e l’indicazione dei punti di prelievo più vicini (fontanelle e serbatoi mobili) presso i quali sarebbe stato possibile approvvigionarsi di acqua conforme al Decreto Legislativo 31/2001, ovvero con contenuto di arsenico inferiore ai 10 microgrammi per litro. Acea Ato 2 ha attivato, contestualmente, un servizio di rifornimento alternativo con acqua in bottiglia per le scuole materne e per gli asili nido, indicate dalle singole amministrazioni comunali. Nel corso dell’anno sono intanto proseguiti gli interventi finalizzati al rientro dell’arsenico entro i limiti di legge, il cui definitivo completamento, con un piano di investimenti complessivi dedicati pari a circa 40 milioni di euro, è previsto entro il 2012.

Sebbene la buona qualità dell’acqua potabile distribuita a Roma sia attestata non solo dalle analisi effettuate da Acea ma anche da indagini autonomamente svolte da terzi62, non sempre gli utenti ne sono consapevoli, pertanto Acea continua a monitorarne le abitudini e ad intraprendere iniziative di sensibilizzazione (vedi anche paragrafo Comunicazione, eventi e solidarietà). Durante le indagini  annuali sulla soddisfazione dei clienti Acea chiede agli intervistati (sia a Roma che in altri comuni dell’ATO 2) se per loro è abituale bere l’acqua del rubinetto e, in caso contrario, quali sono le ragioni per le quali ritengono più opportuno non farne uso potabile. Nel 2011 circa il 53% del campione di intervistati  nella Capitale dichiara di bere regolarmente l’acqua che arriva nelle loro case, in contrazione rispetto al 58% dello scorso anno; in provincia tale percentuale scende al 34% (era il 41% nel 2010). D’altra parte, è ancora elevata la quota di intervistati che dichiara di non bere mai acqua del rubinetto – il 26% a Roma e il 48% in provincia – e un’importante ragione addotta è la mancanza di fiducia negli aspetti igienici (per il 24% a Roma e per il 44% in provincia).

Roma si caratterizza per la presenza di circa 2.500 fontanelle – in ghisa (i “nasoni”) e in travertino (le “fontanelle della lupa”) – che erogano acqua potabile grazie alla gestione e alla manutenzione svolta da Acea Ato 2. L’azienda si prende cura anche di 228 tra le fontane artistiche e monumentali che impreziosiscono la Capitale e si occupa dei servizi idrici accessori, idranti antincendio e rete di innaffiamento; quest’ultima si sviluppa principalmente nel centro storico e nei quartieri “Trieste” e “Prati” e alimenta i giochi d’acqua delle più importanti e rappresentative fontane artistiche della città.

62 In genere tali indagini vengono svolte da associazioni dei consumatori quali Altroconsumo e Cittadinanzattiva e i risultati sono reperibili nei loro siti web.

Il servizio di depurazione e fognatura

La raccolta delle acque reflue e la loro depurazione prima della reimmissione in ambiente sono parte del servizio idrico integrato. Il sistema di depurazione nell’ATO 2 – Lazio centrale presenta una configurazione organizzata in “bacini”, unità territoriali su base idrografica, che comprendono gli impianti di depurazione, le reti fognarie ad essi afferenti e le connesse stazioni di sollevamento. Le infrastrutture gestite al 31.12.2011 comprendevano 489 impianti di sollevamento fognari (di cui 169 nel comune di Roma), 173 impianti di depurazione (di cui 35 nel comune di Roma) e 6.020 km di reti fognarie (di cui circa 4.050 km gestiti per Roma).
Gli interventi, tra sopralluoghi, ispezioni, disostruzioni e riparazioni delle reti, effettuati nel 2011 a Roma e negli altri comuni dell’ATO 2 sono stati 6.517, con una media di circa 543 interventi al mese (vedi grafico n. 17 e tabella n. 38).
Spesso l’intervento sulla rete, oltre alla riparazione del danno, prevede la ricognizione di un tratto più esteso che consente di pianificare eventuali attività di bonifica finalizzate a migliorare le condizioni di esercizio. Oltre alle attività di gestione e manutenzione sono proseguite le attività di ampliamento, integrazione e potenziamento delle reti fognarie nei comuni dell’ATO 2 di più recente acquisizione.
Nel rispetto dell’ambiente e per il miglioramento del servizio, il sistema di smaltimento delle acque reflue è sottoposto a costante controllo e vengono monitorati i parametri che indicano la qualità delle acque in entrata e in uscita dai depuratori e l’impatto sui corpi idrici ricettori: i fiumi Tevere e Aniene. La Sala Operativa Ambientale di Acea Ato 2, grazie all’adozione di tecnologia all’avanguardia, monitora in continuo i dati rilevati in telecontrollo sul transito delle acque reflue nelle reti; i dati idrometrici e pluviometrici, condivisi con l’Ufficio Idrografico e Mareografico di Roma; e i dati sulla qualità dell’acqua dei fiumi Tevere e Aniene, producendo una reportistica giornaliera. Le determinazioni analitiche sulle acque reflue, svolte sia da Acea Ato 2 sia dalla società LaboratoRI, nel 2011 sono state oltre 95.000.

Grafico n. 17 – TIPOLOGIA DI INTERVENTI EFFETTUATI SU RETI FOGNARIE DELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e comuni gestiti) (2011)

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Tabella n. 38 – PRINCIPALI INTERVENTI SUL SISTEMA DI DEPURAZIONE E FOGNARIO E CONTROLLI ACQUE REFLUE NELL’ATO 2 – LAZIO CENTRALE (Roma e altri comuni in gestione) (2011)

tipo di intervento 
sopralluoghi, disostruzioni, pulizia, ispezioni, rialzo chiusini, visura quote imbocchi in fogna e riparazione danni6.517 interventi sulle reti fognarie
ispezioni dei collettori di Roma e interventi sui manufatti connessi (sfioratori, imbocchi, ecc.)47 km di collettori ispezionati, 2107 interventi su collettori e manufatti (Roma, destra e sinistra Tevere)
manutenzione elettromeccanica ordinaria sugli impianti di sollevamentocirca 4.790 interventi sugli impianti di sollevamento
manutenzione elettromeccanica (migliorativa, ordinaria, preventiva ecc.) su impianti di depurazionecirca 5.260 interventi sugli impianti di depurazione
controllo qualità acque refluecirca 6.500 campioni prelevati e un totale di circa 95.500 determinazioni analitiche effettuate sulle acque reflue