Le tariffe

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La tariffa per il servizio elettrico

Il processo di liberalizzazione del settore elettrico, avviato in Italia dal 2007, grazie al quale ogni consumatore può liberamente decidere da quale fornitore e a quali condizioni acquistare elettricità ha agevolato lo sviluppo di un sistema concorrenziale teso a creare condizioni di vantaggio nei servizi energetici e nei prezzi offerti ai consumatori.
Da allora due segmenti caratterizzano il mercato: il cosiddetto “mercato libero”, al quale può accedere qualunque consumatore decida di gestire direttamente con il fornitore prescelto il rapporto di fornitura, sia per gli aspetti economici che operativi, e il cosiddetto “servizio di maggior tutela”, entro il quale rimane il consumatore che decide di fruire del servizio elettrico alle condizioni contrattuali – incluse le tariffe63 – stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), l’organismo nazionale di regolazione del mercato e tutela del consumatore.
Nell’ambito concorrenziale delineato, diventa essenziale informare adeguatamente i consumatori sulle offerte commerciali, mettendo loro a disposizione strumenti atti ad aiutarli a compiere scelte consapevoli. Tra questi, la scheda di confrontabilità – che le società di vendita sono tenute a consegnare al cliente cui viene avanzata una proposta commerciale sul mercato libero – consente al consumatore di mettere a paragone i costi annui prospettati dall’offerta commerciale, per i vari profili di consumo, e le contestuali condizioni economiche per il servizio di maggior tutela stabilite dall’AEEG, evidenziando il relativo possibile risparmio o il maggior costo.
Nel servizio di maggior tutela, che ad oggi, in base al numero di clienti e ai volumi commercializzati, è ancora quello di riferimento per la clientela domestica italiana (individui e famiglie) si registra nel 2011 un incremento del prezzo complessivo dell’elettricità rispetto al 2010. Per un consumo “standard” (pari a 2.700 kWh/anno, con potenza 3 kW) il costo a kWh è passato dai 15,8 centesimi di euro dello scorso anno (pari a circa 426 euro/anno) a 16,2 centesimi di euro (pari a circa 437 euro/anno)64.
Nel dettaglio delle componenti di costo rileva la voce relativa agli oneri generali di sistema, fissati per legge a copertura di aspetti quali, tra gli altri, i sussidi alle fonti rinnovabili, i regimi tariffari speciali, gli oneri di decommissioning nucleare, il bonus sociale elettrico.
Come noto, dal 1° luglio del 2010 l’’AEEG ha stabilito l’applicazione automatica dei prezzi biorari per tutti i clienti del servizio di maggior tutela dotati di un contatore digitale in grado di rilevare i consumi in fasce orarie diverse. Tale sistema differenzia i costi in base al momento di utilizzo dell’elettricità durante la giornata: più contenuti a partire dalla sera, nei festivi o la mattina presto, e maggiori nelle fasce orarie centrali dei giorni feriali, quando è più alta la richiesta di energia. In questo modo è auspicato che ogni utente rimoduli i propri profili di consumo in modo economicamente più conveniente e sostenibile, favorendo un uso più consapevole ed efficiente dell’energia, con effetti positivi sia per il risparmio energetico individuale e generale, e quindi per l’ambiente, sia per la gestione del sistema elettrico nel suo complesso.

Grafico n. 18 – ANDAMENTO DEL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA PER UN CONSUMATORE DOMESTICO TIPO (in centesimi di euro/kWh) (2009-2010)

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63 Le tariffe vengono determinate dall’AEEG e aggiornate ogni trimestre, in base ai costi che l’Acquirente Unico (AU) sostiene per approvvigionare il fabbisogno della clientela a maggior tutela sui mercati all’ingrosso dell’energia elettrica.
64 Valori medi sui quattro trimestri degli anni 2010 e 2011.

Nel 2011, tra i clienti serviti in maggior tutela65 e i clienti domestici del mercato libero che hanno attiva un’offerta bioraria66, il totale dei clienti di Acea Energia fatturati in modalità bioraria supera i 930.000 e rappresenta circa il 68% degli utenti.

L’azione commerciale di Acea Energia sul Mercato Libero è stata improntata a soddisfare le esigenze specifiche delle diverse tipologie di clienti, dalle famiglie ai grandi clienti industriali, e ad elevare il livello di servizio offerto. Da un lato, infatti, i clienti hanno ormai acquisito maggiore consapevolezza e competenza, maturando esigenze più articolate e puntuali: dalla ricerca del prezzo più conveniente, infatti, si è passati in breve tempo alla richiesta di una consulenza energetica a tutto tondo, in cui il fattore prezzo incide solo parzialmente. Dall’altro lato, le società di vendita di energia elettrica e gas naturale si confrontano in un regime di concorrenza, in cui risulta decisiva la capacità di differenziarsi e di saper offrire un servizio il più possibile integrato lungo la filiera energetica.
In tale prospettiva, nel 2011 Acea Energia ha articolato le proposte commerciali conformando le opzioni disponibili all’evoluzione delle esigenze dei clienti (vedi box dedicato).

Box – Le proposte commerciali per l’energia elettrica 2011

Nel 2011 le proposte commerciali di Acea Energia al segmento mass market – clienti residenziali, attività commerciali e Piccole e Medie Imprese – sono state articolate in ottica di razionalizzazione e organicità. I nuovi prodotti, tutti con l’opzione dual fuel (fornitura congiunta di energia e gas) sono stati promossi sul finire dell’anno da un’importante campagna di comunicazione:
  • Acea Unica: un prodotto incentrato sulla stabilità del prezzo, la libertà di scegliere gli orari in cui concentrare i consumi e un risparmio sui costi del gas. Per i clienti che rispettano le scadenze di pagamento è previsto un bonus fedeltà, che consiste in un quantitativo di consumi di energia in regalo, detratto direttamente in fattura ogni 12 mesi di fornitura;
  • Acea Rapida (solo per i clienti residenziali): consente di gestire la fornitura energetica direttamente dal computer, senza rinunciare alla sicurezza di un prezzo bloccato e alla possibilità di risparmiare sui costi del gas;
  • Acea Viva: per chi vuole contribuire alla tutela dell’ambiente (l’energia consumata è interamente certificata CO-FER), consuma energia elettrica di sera, nel week end e nei giorni festivi e vuole assicurarsi un risparmio sui costi del gas;
  • Acea Dinamica (solo per i professionisti e le Imprese): un prodotto pensato per i professionisti, le piccole imprese o le attività commerciali che vogliono agganciare i costi elettrici all’andamento del mercato energetico, senza rinunciare alla possibilità di risparmiare sui costi del gas. Contestualmente al lancio dei nuovi prodotti, è stato rinnovato il sito web di Acea Energia, nelle logiche di grafica, navigazione e usabilità, potenziando le funzionalità di canale di vendita efficace e di livello per il segmento mass market.

Per i clienti Business e Industrial la contrattazione avviene in modalità one to one, in cui il cliente può beneficiare del supporto di un account dedicato per l’individuazione della formula più adatta al proprio profilo energetico. Acea Energia si rende inoltre disponibile ad andare incontro alle esigenze di rispetto e salvaguardia dell’ambiente, fornendo energia certificata CO-FER, il sistema, subentrato nel 2011 al precedente sistema RECS, è in grado di garantire in modo puntuale l’effettiva provenienza dell’energia da impianti alimentati a fonti rinnovabili.

Tra le azioni di promozione che Acea Energia ha sviluppato nel 2011 è da segnalare anche l’accordo stipulato con la Confcommercio di Roma, per offrire a tutte le imprese del terziario associate a tale organizzazione la possibilità di accedere a servizi agevolati di fornitura di elettricità e gas. Grazie a tale intesa viene attivato un  rapporto privilegiato tra Acea Energia e le aziende clienti e viene proposta la fruizione di tariffe fisse sul mercato libero che consente di bloccare il prezzo dell’energia per 12 mesi, mettendolo al riparo dalle oscillazioni del mercato.
Tra gli aspetti sottesi a tale accordo e condivisi tra Acea Energia e Confcommercio vi è quello di contribuire alla tutela della sicurezza in città: il costo vantaggioso dell’energia ha infatti l’obiettivo di incoraggiare le attività commerciali a lasciare accese le insegne dei negozi anche negli orari notturni consentiti, allo scopo di garantire maggiore illuminazione delle strade e quindi più sicurezza.

65 Circa 918.200, pari all’80% dei circa 1.140.000 clienti complessivi di Acea Energia in regime di mercato tutelato, in considerazione della progressiva attivazione della lettura in remoto dei contatori digitali.
66 Circa 13.200 sui 218.105 clienti del mercato libero di Acea Energia.

La tariffa per il servizio idrico

Le tariffe idriche vengono determinate in base al “metodo  normalizzato”67 dalle Autorità d’Ambito Territoriali Ottimali68 (AATO) localmente competenti. Tali Autorità hanno la natura di organismi pubblici composti dagli Enti Locali del territorio e svolgono funzione di indirizzo, regolazione, pianificazione e controllo dell’intero ciclo idrico. Nel corso del 2011 si sono verificati alcuni episodi rilevanti per gli impatti che potranno manifestare sulla struttura dei costi del servizio, di seguito sinteticamente illustrati. L’evento principale è stato l’esito referendario delle consultazioni di giugno che hanno avuto ad oggetto, tra l’atro, due quesiti inerenti la disciplina del sistema idrico. Ha partecipato circa il 57% del corpo elettorale, esprimendosi per circa il 95% in termini abrogativi, vale a dire per la cancellazione dell’art. 154 del D. Lgs. n.152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente) nella parte che prevede “l’adeguata remunerazione del capitale investito”.
È da chiarire che l’esito del referendum non mette in discussione il principio, anch’esso stabilito nello stesso art. 154, della totale copertura dei costi e degli investimenti garantita dalla tariffa, come affermato dalla normativa comunitaria in materia di acque (Direttiva quadro 200/60/CE), in cui viene espressamente sancito tra i principi obbligatori che gli Stati membri debbano conseguire il recupero dei costi d’investimento del servizio (art. 9, co.1).
Un altro intervento normativo – L. 214/2011 – ha soppresso la Commissione Nazionale per la Vigilanza sulle Risorse Idriche (Co.N.Vi.Ri.) e l’Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, che non era ancora stata attivata, trasferendone le funzioni all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG). Le competenze specifiche di regolazione e controllo dovranno essere definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri entro il 5 marzo del 2012.
Riguardo gli aspetti di rilievo tariffario negli Ambiti Territoriali Ottimali in cui sono operative società del Gruppo Acea, nel 2011 si segnalano: il completamento del processo di revisione della tariffa per Publiacqua (per il triennio 2007/2009), Acque e Acquedotto del Fiora (per il triennio 2008/2010), e l’avvio della revisione ordinaria per Acea Ato 2 per il periodo 2008/2011. In particolare, per l’ATO 2 – Lazio centrale, gestito da Acea Ato 2, è stata introdotta la tariffa unica d’ambito, in tutti i comuni in esso ricadenti, cui si accompagna una rimodulazione delle fasce di consumo tesa a incentivare l’utilizzo sostenibile della risorsa, ed è stato eliminato il minimo impegnato per le utenze domestiche. Sono state inoltre previste agevolazioni economiche per i nuclei familiari in condizioni disagiate e sistemi di sconti e rateizzazioni per il primo periodo di applicazione della nuova tariffa.

Le tariffe reali medie applicate nel 2011 dalle principali società idriche del Gruppo Acea sono riportate in tabella n. 39.

Tabella n. 39 – TARIFFE IDRICHE MEDIE APPLICATE DALLE SOCIETÀ DEL GRUPPO ACEA (2011)

societàeuro/m3
Lazio/Campania 
Acea Ato 2 SpA – Lazio centrale 1,05
Acea Ato 5 SpA – Lazio meridionale 1,31
Gori SpA – Sarnese Vesuviano 1,32
Toscana/Umbria 
Acque SpA – Basso Valdarno 2,04
Publiacqua SpA – Medio Valdarno 2,09
Umbra Acque SpA – Umbria 1,77
Acquedotto del Fiora – Ombrone 1,98

Box – Contenzioso in materia tariffaria

Il Consiglio di Stato, con sentenza 5788/2011, ha accolto il ricorso della Conviri contro l’AATO 3- Medio Valdarno e Publiacqua, imponendo all’Autorità d’Ambito di recuperare circa 6 milioni di euro illegittimamente riconosciuti in via transattiva alla società di gestione.
Il TAR Lazio ha accolto il ricorso presentato da Acea Ato 5 contro l’Autorità d’Ambito locale, ordinando a quest’ultima di determinare la tariffa per il periodo 2006/2009, la tariffa definitiva per il 2010 e concludere la revisione della programmazione d’Ambito per il periodo 2011/2013; di fronte all’inerzia manifestata dall’Autorità d’Ambito, nel mese di ottobre 2011 il Tribunale ha provveduto a nominare un Commissario ad acta. Da ultimo, Federutility e Anfida, associazioni di categoria delle imprese di servizi pubblici locali e delle imprese di gestione dei servizi idrici integrati, hanno presentato al TAR del Lazio ricorso contro il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) per l’omessa adozione dell’adeguamento tariffario per il 2010 e il 2011; a tale ricorso hanno aderito anche alcune società idriche minori del Gruppo Acea: Sogea, GEAL e Gesesa, attive, rispettivamente, nell’area di Rieti, Lucca e Benevento.

67 D.M. 1/08/96, “Metodo normalizzato per definire le componenti di costo e determinare la tariffa di riferimento”. Tale meccanismo normativo è teso a garantire la copertura dei costi operativi, degli ammortamenti e della remunerazione del capitale investito in ossequio al principio di autosostentamento economico- finanziario del servizio reso.
68 La soppressione delle Autorità d’Ambito prevista con L. 42/2010 e già oggetto di proroga, prima al 31 marzo 2011 e poi al 31 dicembre 2011, con il D.L. 216/2011 (c.d. Mille proroghe) è stata ulteriormente procrastinata al 31 dicembre 2012.