Il rapporto con le istituzioni

La relazione tra Acea e le istituzioni investe sia la dimensione economica (corresponsione di imposte e tasse) sia quella sociale (rapporti con le istituzioni locali, con le Authority di settore, dialogo con le Associazioni dei consumatori ed altre rappresentanze civili,  collaborazioni professionali e istituzionali, ecc.), in coerenza con la normativa vigente e con i codici valoriali del Gruppo.
Il valore economico distribuito alle pubbliche amministrazioni sotto forma di imposte è di circa 65,6 milioni di euro (85,4 milioni nel 2010). Si segnala che nell’anno è stata applicata la detassazione degli investimenti (Tremonti Ter) per la seconda e terza linea dell’impianto di termovalorizzazione di S. Vittore del Lazio, e la tassazione ridotta alle plusvalenze da cessione delle società della ex joint venture AceaElectrabel. Il tax rate d’esercizio risulta pari al 41,2%, maggiore rispetto al 2010 (38,5%).
Oltre ad adempiere ai propri doveri fiscali nei confronti delle pubbliche amministrazioni tributarie, Acea versa contributi ad altri enti pubblici e privati, come le camere di commercio e le autorità amministrative indipendenti, le associazioni di settore e gli organismi di rappresentanza, per un ammontare complessivo nel 2011 di circa 2,5 milioni di euro. Tra questi, si segnalano gli importi a favore delle autorità di regolazione (AEEG e altre autorità di servizi pubblici) per un importo di circa 1,15 milioni di euro, e i contributi ad organi confederali di categoria e altre quote associative (quali Federutility-Confservizi e Unione industriali di Roma) per circa 1,1 milioni di euro.
Le istituzioni rappresentano un partner privilegiato con il quale collaborare alla realizzazione di iniziative che possono generare ricadute positive sulla qualità della vita della popolazione servita e sullo sviluppo del territorio, anche in virtù dell’essenzialità dei servizi erogati dal Gruppo e del loro impatto sulle comunità (vedi capitoli Clienti e collettività, Personale e Le relazioni con l’ambiente).
Acea interagisce con i diversi soggetti istituzionali nel rispetto dei princípi e delle regole sanciti nei codici valoriali del Gruppo.
Il Codice Etico dedica l’articolo 19 ai rapporti con le istituzioni politiche e gli organismi sindacali, stabilendo che:
«L’Azienda non contribuisce in alcun modo al finanziamento di partiti, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, o di loro rappresentanti e candidati. Si astiene da comportamenti volti ad esercitare pressioni, dirette o indirette, ad esponenti politici e non eroga contributi ad organizzazioni con le quali può ravvisarsi un conflitto d’interessi. Acea coopera anche finanziariamente con associazioni non politiche per specifici progetti, in base ai seguenti criteri:

  • finalità riconducibile alla missione aziendale; 
  • destinazione chiara e documentabile delle risorse;
  • espressa autorizzazione da parte delle funzioni preposte alla gestione di tali rapporti nell’ambito di Acea».

Per assicurare adeguato presidio alla gestione delle relazioni istituzionali, Acea si è dotata di un modello organizzativo, perfezionato nel 2011, che definisce in maniera puntuale incarichi e competenze aziendali. Secondo tale modello al Presidente di Acea SpA è attribuita la rappresentanza legale e la definizione delle strategie istituzionali; la Funzione Affari Societari garantisce la corretta e tempestiva comunicazione verso le Autorità di vigilanza su società e mercato mobiliare (Borsa e Consob);la Funzione Affari Istituzionali monitora le evoluzioni dello scenario normativo con riferimento ai business aziendali e coordina, nell’ambito dei rapporti con le Associazioni dei consumatori, le attività correlate alle procedure di conciliazione paritetica; la Funzione Regulatory presidia i rapporti con le Autorità di regolazione nei settori di riferimento del Gruppo ed è parte attiva nelle consultazioni e i dibattiti promossi dagli organismi competenti.
Le società operative del Gruppo curano, di concerto con la capogruppo, la gestione degli aspetti “tecnico-specilistici” dei servizi gestiti – idrico, elettrico e di illuminazione pubblica – anche attraverso la concertazione con i diversi organismi amministrativi, di regolazione e controllo.

Sono da evidenziare le iniziative, i progetti, gli studi che Acea realizza in sinergia con le istituzioni  preposte e con enti di ricerca, che investono ambiti sociali e ambientali, di sicurezza e tutela del patrimonio comune, alcuni dei quali sono illustrati nel seguito.
In particolare, sul tema della sicurezza, Acea mette a disposizione le proprie competenze prendendo parte a gruppi di lavoro specifici sulle infrastrutture  critiche. Dal 2009 infatti l’azienda partecipa, insieme a rappresentanti governativi della Difesa, della Salute e della Protezione Civile, ai principali operatori dei servizi pubblici e a qualificate rappresentanze del mondo accademico, alle attività dell’Osservatorio Sicurezza Nazionale (OSN) – promosso dal Centro Militare di Studi Strategici del Ministero della Difesa – che opera ai fini dell’individuazione e della tutela di siti di rilievo strategico nazionale103.
Le principali iniziative attivate nel 2011 dall’Osservatorio hanno interessato la comunicazione di emergenza e l’organizzazione di corsi per la collaborazione civile e militare alla gestione dell’emergenza. Acea ha inoltre partecipato al primo simposio nazionale sulle infrastrutture critiche, organizzato dall’OSN, in occasione del quale imprese, università e centri di ricerca si sono confrontate sui possibili sviluppi futuri, metodologici e tecnologici, della gestione della sicurezza delle infrastrutture, condividendo specifiche competenze ed esperienze.
Nel corso dell’anno, inoltre, Acea ha collaborato con l’Associazione Italiana degli esperti delle Infrastrutture Critiche (A.I.I.C.), partecipando a riunioni di approfondimento sul tema e collaborando alla redazione di linee guida per la realizzazione del Piano di Sicurezza dell’Operatore (PSO), di cui D. Lgs. n. 61/2011104.
La partnership tra Acea e la pubblica amministrazione locale, e in particolare con il Comune di Roma, ha reso possibile la realizzazione di iniziative di rilievo nell’ambito del Piano di azione per l’energia sostenibile della città di Roma, come il progetto della mobilità sostenibile a Roma e nel Lazio, quello per lo sviluppo ecosostenibile di Roma e il progetto Cat-Med (Changing Mediterranean Metropolises Around Time) per la promozione di uno sviluppo urbano sostenibile (vedi La ricerca in Le relazioni con l’ambiente).
Acea ha rinnovato nel 2011 la propria partecipazione nella task-force per la tutela e il recupero degli spazi pubblici e delle aree verdi, costituita nel 2010 a Roma per volontà dell’Assessorato comunale all’Ambiente e formata dall’AMA – la società municipalizzata preposta alla gestione di rifiuti – e dalla Polizia Municipale. In particolare nel corso dell’anno la task-force è intervenuta in operazioni di riqualificazione di alcune aree del centro storico e di municipi periferici con azioni mirate a migliorarne la sicurezza e la vivibilità per i cittadini.

Per favorire lo sviluppo dell’innovazione tecnologica nei diversi business in cui opera, Acea aderisce a Centri di ricerca, Associazioni ed Enti di normazione, facendosi promotrice o contribuendo ad attività di studio nei settori di riferimento (vedi box). La presenza di Acea in alcune delle principali associazioni attive nella promozione e nello sviluppo delle energie rinnovabili, come il Di.T.NE – Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia Scarl – e l’ISES – International Solar Energy Society, sezione italiana – testimonia il contributo dell’azienda alla crescita di tale settore. In particolare, il Distretto Tecnologico si pone l’obiettivo di sostenere l’attrattività degli investimenti nel campo delle energie rinnovabili, attraverso l’eccellenza scientifica e tecnologica, favorendo il collegamento tra ricerca, produzione di beni e servizi e credito, mentre l’ISES è tra le principali associazioni tecnico-scientifiche non profit attive per promuovere l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili (solare termico, solare fotovoltaico, energia eolica, energia da biomasse, bioclimatica, energia geotermica, energia idrica, energia dal mare).

Box – Le adesioni 2011 a Centri di ricerca, Enti di normazione e Associazioni di settore

Le principali adesioni rinnovate o attivate nel corso del 2011:
  • l’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei
  • l’Associazione Amici della Luiss
  • la Fondazione Einaudi
  • CSR Manager Network Italia (Altis e ISVI)
  • Global Compact (ONU)
  • l’Istituto di Ricerche per l’Economia e la Finanza (REF)
  • l’Istituto di Economia delle Fonti di Energia, IEFE – Bocconi
  • l’Associazione Italiana esperti Infrastrutture Critiche (AIIC)
  • l’Associazione Elettrotecnica ed Elettronica Italiana (AEI)
  • l’Associazione Italiana Professionisti della Security Aziendale (AIPSA)
  • il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)
  • l’Istituto Unificazione Italiano (UNI)
  • l’Associazione Italiana di Illuminazione (AIDI)
  • l’Italian Association for Trenchless Technology (IATT)
  • il World Energy Council (WEC)
  • la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE)
  • il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia S.c.ar.l. (Di.T.NE.)
  • l’ISES Italia (International Solar Energy Society - Sezione Italiana)

103 Nel 2011 è stato emanato il Decreto legislativo n. 61 in attuazione della Direttiva 2008/114/CE del Consiglio Europeo, relativa all’individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione.
104 In recepimento della Direttive europea 114/2008 sulle Infrastrutture Critiche Europee.

Il rapporto tra Acea le istituzioni deputate all’istruzione e alla formazione di giovani è animato dall’intento di creare un proficuo legame tra il mondo del lavoro e i nuovi talenti.

L’azienda, infatti, offre a giovani neolaureati e neodiplomati l’opportunità di effettuare stage presso le società del Gruppo, mette a disposizione le competenze professionali del proprio personale nell’ambito di corsi e master universitari e sostiene, anche attraverso erogazione di finanziamenti e borse di studio attività di ricerca o Master su temi d’interesse (vedi anche il capitolo Personale). Si svolgono anche collaborazioni e partnership tra le società operative del Gruppo e l’Università nell’ambito di progetti a carattere tecnico svolti sia in ambito ambientale - energetico sia in ambito idrico. Tra gli studi più significativi, solo a titolo esemplificativo, si cita quello relativo all’ottimizzazione della gestione del sistema fognario e depurativo del Comune di Roma e la tutela dei corpi idrici ricettori, i fiumi Tevere e Aniene (vedi La ricerca in Le relazioni con l’ambiente).

L’azienda partecipa alle occasioni di confronto sui temi di attualità e rilievo nazionale e internazionale tra il mondo imprenditoriale, la comunità scientifica, le istituzioni e i cittadini e offre il proprio contributo specialistico in convegni e workshop che affrontano tematiche connesse ai business gestiti.

Nel 2011 l’azienda ha dedicato particolare attenzione al tema della mobilità sostenibile, intervenendo ad eventi specifici tra cui: Roma Capitale dell’Ambiente “il futuro è adesso”, Sviluppo d’infrastrutture per la mobilità elettrica, Green City Energy e Gli sviluppi sostenibili del settore trasporto auto.
Oltre presidiare e monitorare l’evoluzione dello scenario di riferimento, l’azienda esplora le potenzialità di sviluppo dei business realizzando sinergie con altre imprese: nel 2011, ad esempio, Acea ha siglato due Protocolli d’Intesa con Enel e con Fiat Group Automobiles in relazione alla mobilità sostenibile e, nell’ambito dell’efficienza energetica, ha avviato una collaborazione con Ricerca Sistema Energetico SpA (vedi Le relazioni con l’ambiente).

Con apertura al dialogo con gli stakeholder, Acea ascolta e valuta le legittime istanze dei clienti, della cittadinanza e di altri soggetti imprenditoriali, anche attraverso le interazioni con gli organismi che li rappresentano: Federazioni, Associazioni di categoria imprenditoriali, sindacali e di tutela dei consumatori.

La Funzione Affari Istituzionali della capogruppo, tra le altre responsabilità, ha quella di presidiare, di concerto con le società operative del Gruppo, la gestione delle relazioni con le Associazioni dei consumatori.
Oltre al tavolo permanente di confronto su progetti e argomenti di rilevanza comune, Acea ha da tempo adottato la procedura di conciliazione camerale, presso la Camera di Commercio di Roma, e la procedura di conciliazione paritetica. Quest’ultima è attiva, per il settore idrico, presso le società Acea Ato 2 e Acea Ato 5 e, per il settore elettrico, presso la società Acea Energia (già AceaElectrabel Elettricità) ed è rivolta ai clienti domestici residenti nel Lazio, rappresentati e affiancati dalle Associazioni dei consumatori riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti – CNCU.
Nel 2011 l’accesso alla procedura di conciliazione paritetica, la cui documentazione è disponibile on line nei siti web delle società coinvolte, ha registrato un significativo incremento rispetto all’anno precedente: complessivamente le richieste veicolate dalle Associazioni per conto dei clienti delle società Acea Energia, Acea Ato 2 e Acea Ato 5 e protocollate dalla Segreteria di Conciliazione sono state 195 (erano 36 nel 2010), di cui 158 ammesse alla procedura di conciliazione.
In particolare, presso Acea Energia a fronte di 96 domande di conciliazione presentate solo una è stata respinta per mancata preventiva presentazione del reclamo da parte del cliente: la società ha infatti adottato una linea di condotta che prevede l’accesso facilitato alla conciliazione paritetica, considerata un valido strumento di orientamento al cliente; in Acea Ato 2 e in Acea Ato 5 le richieste di conciliazione presentate sono state rispettivamente 79 e 20 di cui 27 e 9 rigettate per non conformità dei casi al Regolamento di conciliazione, che declina le fattispecie ammissibili. Con riferimento alla procedura di conciliazione camerale, attiva presso Acea Energia, nel 2011 sono pervenute 5 domande di conciliazione, tutte discusse.
Infine, nel 2011 è stato siglato un accordo Acea Energia e 16 Associazioni di tutela dei consumatori che ha dato vita ad un Osservatorio permanente congiunto focalizzato sugli aspetti commerciali connessi alla vendita di energia elettrica, per monitorare eventuali comportamenti commerciali scorretti e intervenire adeguatamente (vedi anche capitolo Clienti e collettività paragrafo Customer care).