Lo stakeholder impresa

Acea tutela e valorizza i propri asset materiali e immateriali, muovendosi nel solco di una posizione finanziaria sostenibile, governando il fabbisogno interno legato alla gestione operativa e alle prospettive di crescita in maniera coerente con gli orientamenti espressi nella missione aziendale e nel Piano strategico.
Gli investimenti, pari a 413 milioni di euro, si contraggono del 12,7% rispetto ai 473 milioni del 2010. Le gestioni idriche, con 230 milioni di euro, assorbono circa il 56% dell’importo complessivo, e le attività relative alle reti energetiche, con circa 130 milioni di euro, utilizzano il 31% del totale degli investimenti, mentre diminuiscono i volumi destinati alle aree ambiente, dove sono in via di completamento gli interventi sull’impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio, ed energia, a seguito dell’uscita della società di produzione energetica Tirreno Power dal perimetro di competenza del Gruppo Acea.

Grafico n. 32 – RIPARTIZIONE INVESTIMENTI PER MACROAREE (2010-2011)

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Gli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni, quali componenti dell’autofinanziamento aziendale, risultano nel 2011 pari a 433,3 milioni di euro, +24,3% rispetto ai 348,6 milioni di euro del 2010, principalmente per la crescita degli accantonamenti stanziati per fronteggiare potenziali rischi regolatori nel settore idrico.
La protezione fisica (strutture fisiche di impresa) e logica (beni immateriali) del patrimonio aziendale, la prevenzione di fenomeni fraudolenti, la privacy, la sicurezza informatica, i servizi di accoglienza e vigilanza sono presidiati, a livello centralizzato, dall’Unità Tutela del Patrimonio, entro la Funzione Sicurezza e Tutela della capogruppo, con il supporto dei Responsabili del Sistema di Gestione della Protezione (RSGP) individuati entro ciascuna società del Gruppo.
La procedura di gestione e controllo degli accessi ai siti aziendali, emanata lo scorso anno, ha un ruolo rilevante per la tutela del patrimonio e la sicurezza, pertanto, nel corso del 2011, allo scopo di renderla più efficiente, Acea ha sviluppato un sistema automatico di gestione delle richieste di accesso e di rilascio dei badge aziendali per l’ingresso agli uffici.
Coerentemente con il processo di centralizzazione della gestione della protezione aziendale, Acea SpA nell’anno ha preso in carico la gestione dei servizi di accoglienza e vigilanza, già presidiati nella sede centrale e nel salone del pubblico, anche presso siti operativi di altre società del Gruppo tra cui Acea Energia, Acea Energia holding, Acea Produzione, Acea Distribuzione, LaboratoRI, Acea Ato 2, e Acea Ato 5. A tal fine è stata aggiudicata un’apposita gara per la fornitura delle prestazioni connesse ai servizi di accoglienza e vigilanza, che ha previsto la definizione, omogenea per tutte le società interessate, dei parametri di servizio ottimali e l’attualizzazione delle tariffe corrispondenti.
L’azienda presidia inoltre la sicurezza dei sistemi informatici con interventi mirati a salvaguardarli da potenziali rischi e violazioni dei dati; nel 2011 è stato messo a punto uno studio per la raccolta, il monitoraggio e la gestione centralizzata degli allarmi relativi a tentativi di intrusione nei sistemi aziendali, di danneggiamento della rete mediante virus e di sottrazione di informazioni all'insaputa dell'utente. Infine, con la supervisione e il coordinamento della capogruppo, è stata predisposta da Acea Distribuzione e da Acea Ato 2 l’attività di test di vulnerabilità sui sistemi di telecontrollo e monitoraggio a distanza delle rispettive reti, che si svolgerà a partire dal 2012.

Acea svolge ogni anno interventi di sensibilizzazione rispetto alla tematica della protezione aziendale finalizzati ad accrescere la cultura della security in azienda e a migliorare la comunicazione tra i Responsabili del Sistema di Gestione della Protezione (RSGP) di ciascuna società del Gruppo e i dipendenti. Con particolare attenzione a questo aspetto è attualmente impegnata nello sviluppo di un portale dedicato al tema della security.
L’innovazione tecnologica, sviluppata e implementata nei diversi settori operativi, è un ulteriore elemento distintivo della visione strategica di Acea.
Basti pensare al Geographic Information System - GIS per la mappatura delle reti, applicato sia nel settore idrico che nell’area energia (distribuzione e illuminazione pubblica), al metodo del “district metering” per la ricerca perdite idriche, ai sistemi di telecontrollo, alle tecnologie funzionali alla riduzione delle emissioni presso i termovalorizzatori, agli interventi sperimentali per le reti “smart”, solo per portare alcuni esempi (vedi capitolo Clienti e collettività – qualità erogata – e Le relazioni con l’ambiente).

Box – Interventi delle Autorità di settore nei confronti di Acea: istruttorie, premi e sanzioni

Il sistema di penali e sanzioni istituito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) nei confronti delle imprese operative nel mercato elettrico contribuisce a spronare le aziende a migliorare le proprie performance. Negli ultimi anni Acea Distribuzione ha conseguito risultati importanti in tal senso con costanti miglioramenti delle performance di continuità dell’erogazione di energia elettrica, sia per quanto riguarda il numero delle interruzioni che la loro durata, al punto da ottenere, a partire dalle prestazioni di servizio 2008 e da allora ogni anno, il riconoscimento di premi economici. Anche nel 2011, per i risultati del servizio riferiti al 2010, l’AEEG ha complessivamente sancito il riconoscimento ad Acea Distribuzione di un incentivo pari a circa 5,34 milioni di euro (Delibera ARG/elt 170/11).
Nel corso del 2011 l’AEEG, svolgendo funzione di vigilanza e controllo, ha dato seguito ad interventi precedentemente intrapresi nei confronti di Acea Distribuzione: si sono conclusi infatti due procedimenti avviati nel 2009. Con il primo (VIS 18/11) l’azienda è stata sanzionata, per un importo pari a 571 mila euro, per infrazioni commesse nel triennio 2005-2007 relativamente alla corretta gestione di alcuni aspetti dell’attività di misura e dispacciamento dell’energia; con il secondo (VIS 91/11) Acea Distribuzione è stata sanzionata, per un importo di 243 mila euro, per non aver compiutamente osservato l’obbligo di rendere disponibili alcuni dati alle società di vendita, funzionali alla corretta fatturazione. È inoltre in corso un procedimento istruttorio (VIS 60/11) per presunte violazioni delle disposizioni vigenti in tema di registrazione delle interruzioni e gestione dei registri di segnalazione, in riferimento ad un singolo specifico episodio occorso nell’agosto del 2009.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) a sua volta è intervenuta nei confronti di alcune società del Gruppo Acea al fine di verificare eventuali condotte aziendali inquadrabili come pratiche commerciali scorrette, vietate dal Codice del Consumo (D. Lgs. n. 206/2005). In particolare, a dicembre 2011 si è concluso, con l’applicazione di due sanzioni per un corrispettivo complessivo di 500 mila euro, un procedimento avviato in luglio contro Acea Energia, sulla base di segnalazioni di consumatori pervenute tra ottobre 2008 e settembre 2011 (attivazioni non richieste di fornitura di energia elettrica e di gas naturale finalizzate all’acquisizione di clienti residenziali sul mercato libero). Tale provvedimento è stato impugnato da Acea Energia, che ha presentato ricorso.
Infine, l’AGCM ha inoltrato alcune richieste d’informazioni (c.d. preistruttorie) nei confronti di Acea Ato 2, per verificare il corretto comportamento aziendale in merito alle procedure adottate per la gestione di alcuni aspetti del rapporto d’utenza (ad esempio rilevazione dei consumi e fatturazioni; procedure di riparazione e sostituzione del misuratore; volture ecc.). A seguito delle informazioni fornite non si segnalano ulteriori comunicazioni da parte dell’Autorità.
Nell’illuminazione pubblica anche per il 2011 prosegue il miglioramento delle performance relative al servizio svolto nel Comune di Roma. La percentuale di interventi sui guasti svolti oltre i tempi massimi stabiliti dal contratto si riduce dall’1,3% (2010) allo 0,6% (2011); in rapporto a ciò ad Acea sono state imputate penali per un importo complessivo di circa 30 mila euro, in diminuzione del 35% rispetto ai 46 mila euro di sanzioni dello scorso anno.
Per quanto riguarda i procedimenti contenziosi in materia ambientale con le autorità pubbliche deputate (Arpa, Corpo Forestale, ecc) si rinvia a Le relazioni con l’ambiente e al Bilancio Ambientale.